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martedì 19 gennaio 2010

Controcorrente: approvo le crociere ad Haiti


Partiamo dalla notizia:
Cocktail in spiaggia e sport acquatici
La nave da crociera sbarca ad Haiti


A leggerla così a molti di voi si sarà accapponata la pelle. Anche a me sinceramente, ma dopo qualche momento di sconcerto, ci ho pensato su.

E in effetti, l'idea della "Royal Caribbean International" seppur criticabile per le tempistiche, non è così negativa.

Perchè dico questo? Perchè Haiti ha bisogno di noi, con i soccorsi in questo momento, ma in misura molto maggiore nel futuro. Ha bisogno dei turisti da crociera caciaroni, che lasciano al paese che visitano dollari e diritti di attracco. Ha bisogno di turisti che si rinchiudano in villaggi turistici esclusivi, dove lavorano haitiani e che raccolgono in tasse e spese un bel po' di soldi.
Il problema di Haiti è al 50% ora, ma l'altro 50% si avrà nei prossimi anni. Risollevare l'economia anche solo al livello misero nel quale si trovava prima sarà un'impresa titanica, molto più che estrarre i pochi sopravvissuti da sotto le macerie. Se non riparte l'economia, la maggior parte degli haitiani sopravvissuti saranno costretti ad emigrare, scappare, morire di stenti e di malattie.

So che ciò che dico potrebbe non andare a genio a molti, ma per esperienza diretta, dopo l'uragano che devastò la fascia costiera caraibica di Cancun - Playa del carmen il governo Messicano si rivolse per primo ai turisti:
Non abbandonateci, venite a trovarci, anche se è ancora tutto in ricostruzione, abbiamo bisogno di voi.

Haiti non è mai stato un posto molto turistico, ma la adiacente Rep. Dominicana si. Quel poco di turismo che c'è, se dovesse sparire, sarebbe direttamente proporzionale all'aumento di bocche da sfamare in futuro.

Non abbandoniamo Haiti.
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giovedì 14 gennaio 2010

Povera Haiti, non smette più di tremare

Dopo il terribile terremoto del 7° grado della scala richter la terra non si è mai fermata ad Haiti. Guardate la lista dei terremoti verificatesi in questi ultimi due giorni:



Dalla pagina "earthquake"

MAG UTC DATE-TIME
y/m/d h:m:s LAT
deg LON
deg DEPTH
km Region
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MAP 5.9 2010/01/12 22:00:42 18.321 -72.848 10.0 HAITI REGION
MAP 7.0 2010/01/12 21:53:10 18.457 -72.533 13.0 HAITI REGION

41 terremoti sopra il 4° grado negli ultimi due giorni. Moltissimi sopra i 5 gradi
(quello dell'aquila è stato di 5.8 gradi!).

Un disastro che porterà in eredità centinaia di migliaia di morti e un paese sull'orlo del baratro.
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venerdì 11 dicembre 2009

Si castra per non commettere adulterio. Amore o deficenza?



Un contadino colombiano di 40 anni si è castrato con un coltello e ha detto di averlo fatto "per non essere infedele" alla sua donna e non "tradire la sua religione".

"Mi sono cucito con ago e filo che uso per le vacche e i maiali" dice Luis Alfonso Sànchez, un contadino di San Pablo, a nord del paese. Ha affermato ai giornalisti che si è mutilato i testicoli perchè aveva problemi sessuali con sua moglie, ma non voleva esserle infedele.

Sánchez aggiunge che trovò nella Bibbia, nel vangelo di San Matteo che " Se la tua mano o il tuo piede ti è occasione di scandalo, taglialo e gettalo via da te; è meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, che avere due mani o due piedi ed essere gettato nel fuoco eterno"

Il contadino è stato preso in cura da urologi e chirurghi nell'"Hospital Universitario de Santander" nella città di Bucaramanga, a causa della grave infezione sviluppata nella zona dell'amputazione.

Ma dico io... e una bella intervista alla moglie per sapere di cosa ne pensa di quella cima di suo marito?
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martedì 27 ottobre 2009

Scientology si salva a un passo dal baratro in Francia. Condanna pesante per i suoi dirigenti.


Riprendo questa notizia dell'ansa che mi sembra di grande rilievo:

Francia, Scientology condannata per truffaNel mondo 12 milioni di adepti, molte anche le star come Tom Cruise e John Travolta

Che comunque mi pare poco aggiornata dato che travolta ha lasciato la setta qualche mese fa.

Comunque l'articolo parla della condanna penale di Scientology a diversi anni di carcedre per i suoi dirigenti e al pagamento di ingenti somme di denaro per truffa.

Quello che non riporta l'ansa è un piccolo trafiletto che invece riprendo da El Pais

La iglesia de la Cienciología, condenada en Francia por estafa

Che più lo leggo e più mi pare incredibile!

La Cienciología se libra, sin embargo, de la disolución, lo que hubiera supuesto su prohibición de hecho en Francia y el embargo de todos sus bienes. Diferentes asociaciones anti sectas francesas consideraron que la modificación legislativa que impide prohibir una secta por estafa fue el fruto del trabajo de "infiltrados" de la Cienciología en la cámara de diputados.

Un extremo negado desde el Ministerio de Justicia, quien señaló que se trató de un error de redacción de una ley que pretendía simplificar el lenguaje jurídico.


Scientology schiva però la dissoluzione giuridica che l'avrebbe fatta diventare illegale in Francia e avrebbe portato alla confisca di tutti i beni della setta. Diverse associazioni anti-sette francesi considerano che la modifica legislativa che impedisce la proibizione di una setta per frode fu frutto del lavoro di "infiltrati" di scientology nella camera dei deputati.
Nega fermamente il ministero della Giustizia, che segnalò che si tratto di un errore di redazione di una legge che pretendeva semplificare il linguaggio giuridico.

E qui rimango allibito. In Francia, dove hanno credo un terzo o un quarto delle nostre leggi, Scientology riesce a scamparla per un cavillo. Per una legge con un errore di scrittura a cui si è appellata la setta per salvarsi. Tale errore è stato poi corretto ma senza potere retroattivo.

Sottolineo inoltre il completo DISINTERESSE delle maggiori testate giornalistiche che per il momento non hanno neanche riportato in piccolo la notizia:

Basta cercare su Corriere, Repubblica, Giornale, Unità...

Una cosa secondo me incredibile... ma quante di queste gabole giudiziarie pensate che succedano da noi?
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lunedì 12 ottobre 2009

Questo vuol dire avere le PALLE! Il presidente Calderon liquida la "ENEL" Messicana


Una notizia assolutamente sconvolgente ha movimentato il fine settimana messicano.

Il presidente Calderon, in un comunicato video dato alla nazione, ha dichiarato ingestibile il debito e i costi di LyFC (Luz y Fuerza del Centro), la società statale che si occupa della forniture dell'elettricità a molti stati del centro del paese.

Come ogni buona società stale, i conti di LyFC erano pesantemente in rosso da anni, a causa di inefficenze, problemi tecnici, per corruzione, per furti e per colpa dei sindacati (Testuali parole!) che nel corso degli anni hanno portato a dover finanziare, anno dopo anno, la società con circa 2,1 MILIARDI DI EURO l'anno oltre agli introiti avuti dalle sempre in crescita bollette della luce.

Incredibile la parte del discorso del presidente riguardo al potere del sindacato all'interno dell'azienda:

Además, debido al Contrato Colectivo de Trabajo, casi todas las decisiones tenían que tomarse pidiéndole permiso a la representación sindical, lo cual hacía que esas decisiones, más que obedecer a tus necesidades, o a las necesidades y problemas de los ciudadanos, obedecieran, en muchas ocasiones, a las preocupaciones e intereses del sindicato.

Por ejemplo, el número de trabajadores seguía creciendo desproporcionadamente, no porque lo necesitara el servicio eléctrico, sino porque así lo exigía el Contrato Colectivo de Trabajo. Y estas condiciones no sólo hicieron inviable financieramente al organismo, también afectaron muy gravemente la calidad y la cobertura del servicio de electricidad que se debía prestar.


Traduzione:
Inoltre, dovuto al "contratto collettivo del lavoro", quasi tutte le decisioni aziendali dovevano chiedere il permesso della rappresentanza sindacale, ciò provocava che tali decisioni, invece che obbedire alle vostre esigenze o ai bisogni e ai problemi dei cittadini, obbedissero alle preoccupazioni e agli interessi del sindacato

Ad esempio, il numero dei lavoratori ha continuato a crescere in modo sproporzionato, non perché fosse reso necessario dal servizio elettrico, ma perché così lo esigeva il "Contratto collettivo". Tali condizioni, non solo resero insostenibile finanziariamente tale l'organismo, ma compromisero molto che dovevano essere forniti.

Nel suo intervento inoltre il presidente segnala che il servizio non verrà in nessun modo privatizzato, ma verrà dato da un'altro ente pubblico, presente nel resto del paese il quale non è così "comandato a bacchetta" dai sindacati.

I lavoratori verranno liquidati per un importo di molto superiore a quanto stabilito dalla legge (si parla di due anni e mezzo di stipendio)


L'intervento del presidente è di per se incredibile. Migliaia saranno i lavoratori licenziati. La polizia ha dovuto occupare con la forza gli uffici dell'azienda in varie parti dello stato e ovviamente i lavoratori si stanno lanciando in violente e prolungate proteste con manifestazioni pubbliche di proporzioni mai viste.

Questo significa che la crisi economica ha colpito il paese in modo veramente brutale, che il presidente ha colto la palla al balzo per far fuori uno dei "buchi neri" nei conti messicani (il prossimo sarà Pemex? L'azienda petrolifera nazionale?) e che si apre un autunno pesantissimo con manifestazioni e proteste che probabilmente bloccheranno per lunghi giorni l'intero centro del paese.

Lode al coraggio del presidente. Sinceramente non ricordo a memoria un atto di tale coraggio per poter "rientrare" con i conti pubblici ormai incontrollabili.
Solidarietà a quei lavoratori che hanno sempre dato il massimo e si guadagnavano sul campo quanto in realtà trovavano in busta paga.

Seguirò la faccenda per voi.

Intanto immaginatevi se una cosa del genere fosse stata fatta in Italia, cosa sarebbe successo...

Ahhh, ora ricordo, è già successo con Alitalia... ma da noi le palle non le ha nessuno!



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venerdì 9 ottobre 2009

I torbidi avvocati di Berlusconi. L'articolo de "El Pais"


Oggi un articolo di pura traduzione da El Pais, che attacca in maniera diretta gli avvocati di Berlusconi. Articolo degno di menzione e dallo stile simil-Feltriano:

Los turbios abogados de Il Cavaliere

Gaetano Pecorella defendió a un capo mafioso, Cesare Previti fue condenado por soborno, y Niccolò Ghedini y Piero Longo simpatizaban con el Partido Fascista



Gaetano Pecorella ha difeso un capo mafioso, Cesare Previti è stato condannato per corruzione e Niccolò Ghedini e Piero Longo simpatizzavano con il Partito Fascista.


L'Italia è il paese europeo dove ci sono più avvocati: 210.000 (sono 44.000 in Francia). Un vasto elenco tra cui scegliere: un avvocato ogni 283 persone. Il sogno di molti, il cliente su cui tutti fantasticano (a favore e contro), si chiama Silvio Berlusconi. Secondo il suo amico Bruno Vespa, è stato processato 66 volte ed è sempre stato assolto, così che essere il suo avvocato è meglio che vincere alla lotteria. Ma questa chance porta con se un discreto grado di rischio e stress.

Niccolò Ghedini (Padova, 1959), per esempio. Due metri di ossa, una testa giuridica, un marcato accento veneto. Sono 10 anni che salva l'uomo più ricco d'Italia, meditando e sviluppando leggi ad-personam, chiedendo e ottenendo rinvii. Ha presieduto la commissione Giustizia della Camera, è deputato dal 2001 e sarà ricordato per una frase tecnica detta nel contesto sbagliato. "Non vedo alcuna rilevanza penale", ha detto rispondendo alla domanda sul rapporto di Berlusconi con la prostituta Patrizia D'Addario. "Era solo l'utente finale".

Ghedini è uno dei tre avvocati che hanno difeso il Lodo Alfano dinanzi alla Corte costituzionale. Gli altri due sono il suo maestro e senatore Piero Longo (Veneto, 1944) e il deputato Gaetano Pecorella (Milano, 1948).

Entrambi, Longo e Ghedini, simpatizzarono con l'estrema destra. Longo non ha mai nascosto le sue simpatie, e ha difeso alcuni imputati nel processo andato in scena nel 1975 sulla riorganizzazione del disciolto partito fascista. Nel 1986, ha intrapreso la difesa di un componente della banda Ludwig che commise vari omicidi. In tale processo, debuttò il neo-laureato Ghedini, in quel momento militante del Movimento Sociale Italiano, il partito postfascista.

Pecorella ha una storia diversa, o opposta. Considerata la grande mente giuridica di Forza Italia, il partito fondato nel 1994 da Berlusconi e dal suo amico siciliano Marcello Dell'Utri (condannato per associazione mafiosa in primo grado), ha iniziato la sua carriera politica nel partito Potere Operaio (Poder Obrero), poi è passato al partito socialista di Bettino Craxi. L'anno scorso fu accusato di aiutare Delfo Zorzi ad eludere le accuse per la strage neofascista di Piazza della Loggia a Brescia, che causò otto morti nel 1974.

Ha raggiunto l'apice della sua carriera qualche anno fa, quando, come presidente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, difese Nunzio Falco, sanguinario capo camorrista dei Casalesi. De Falco è stato condannato all'ergastolo per aver ordinato l'assassinio di Padre Peppino Diana, ucciso nel 1994 da due teppisti nella sagrestia della sua chiesa a Casal del Principe.

Diana era una figura di riferimento nella società campana contro il dominio della mafia. Pochi mesi fa, Pecorella disse che Don Peppino è stato senza dubbio ucciso dalla camorra, aggiungendo però che non dovrebbe essere trasformato in un martire, perché la lotta contro la mafia era solo una delle possibili cause della sua morte come emerse durante il processo. Queste dichiarazioni sono state smentite da Roberto Saviano. Pecorella rettificò quanto detto e chiese scusa.

Il suo cognome, in ogni caso, resterà associato, come quello di Ghedini e Longo, con un corpus legislativo che ha uno scopo finale: che Silvio Berlusconi si sottragga alla giustizia sovvertendo il diritto penale vigente. Quando il precedente governo Berlusconi stava agonizzando, nel febbraio 2006, Pecorella firmò una legge che prevedeva che l'accusa non potesse ricorrere in appello contro le sentenze di proscioglimento. Quando la Corte Costituzionale dichiarò incostituzionale tale legge, Pecorella disse: "È vero, abbiamo fatto le leggi in funzione di determinati processi [...] per consentire a Berlusconi di governare".

I tre moschettieri, in ogni caso, non hanno sostituito, nel cuore di Berlusconi, il leggendario e amato calabrese Cesare Previti, che fu confessore e avvocato del Cavaliere durante quasi 40 anni. La scorsa settimana, un giudice di Milano ha considerato Berlusconi "corresponsabile di corruzione" nel caso del Lodo Mondadori, che nel 1991 assegnò una delle case editrici più grandi in Europa all'attuale primo ministro, togliendola all'ingegnere Carlo De Benedetti. Il giudice ha detto che Berlusconi fece si che Previti e altri due avvocati corrompessero con 1,5 milioni di euro il giudice Vittorio Metta. Previti, Metta e gli altri due sono stati condannati al carcere nel 2007. Berlusconi pagherà un risarcimento danni di 750 milioni di euro. Previti purga la sua condanna in un ufficio buio a Roma, facendo lavoro sociale.


Tale post è una trascrizione diretta dell'articolo de "El pais" che trovate come link al titolo dello stesso.
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mercoledì 7 ottobre 2009

Egitto: dalla Cina si importa l'imene artificiale, ed è polemica. Ma la lega...


Questa notizia che vedo in giro ha dell'incredibile.
Una società cinese, la Gigimo, da qualche tempo ha iniziato a importare in Egitto un oggettino molto utile alle donne nubili di questo paese.

Un Imene artificiale!

L'oggetto in questione costa solo 15 euro, si inserisce nella vagina e, se stimolato, rilascia un liquido verde che simula la perdita di sangue tipica della "prima notte".

Se ci pensate è un'idea geniale. L'Egitto è famoso per la sua intransigenza e tradizionalismo per le leggi islamiche che prevedono tassativamente che la donna deve rimanere vergine fino al matrimonio. Le conseguenze della mancata verginità per la poveretta potrebbero essere terribili.

Ma da un'idea geniale si passa a una reazione politica e religiosa assurda.

Abdul Mouti Bayoumi, "membro" (è giusto chiamarlo così) del Centro di Studi Islamici di Al Azhar, ha lanciato una "fatwa" contro chi importa e utilizza questo oggetto, minacciando la pena di morte per questi soggetti perchè porterebbero alla "corruzione morale" del popolo egiziano. Secondo Bayoumi la verginità di una donna in Egitto è segno di onore e moralità entre l'adulterio (che poi, se non sono sposate, non è neanche adulterio) è uno dei peggiori peccati esistenti.

La reazione politica non si è fatta attendere.

I "fratelli musulmani", partito ultraconservatore che occupa il 20% del parlamento ha attaccato duramente l'esecutivo accusandolo di non fare abbastanza per difendere la conservazione dei valori e della morale.

Ovviamente c'è anche chi difende il prodotto o comunque condanna le leggi musulmane in materia:
non poteva essere che una donna, Nihad Abul Qusman, direttrice del centro egiziando per i diritti delle donne, a criticare questa polemica suscitata dall'oggetto cinese.

E la Lega?
Scusate, ma dopo un articolo così, preso con tutta la serietà del caso, non può distogliermi da una battuta.

La Lega dovrebbe REGALARE quest'oggetto a tutte le donne musulmane in Italia, magari attraverso dei banchetti nelle piazze. Tanto vista la politica anti leggi musulmane che stanno portando avanti e dato che il nostro magnifico Presidente del Consiglio ci insegna che le donne vanno trombate fuori e dentro dal matrimonio (scusate la metafora), questo oggetto risolverà moltissimi problemi.

Si attendono ancora gli occhiali a raggi X per spiare sotto il burka, ordinati personalmente da Calderoli presso una ditta Koreana.
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lunedì 28 settembre 2009

Honduras sull'orlo del baratro? Crisi diplomatica con il Brasile.


Non se ne sta parlando molto, qui in Italia, della nuova crisi che sta colpendo l'America Latina. Dopo le tensioni tra Colombia, Ecuador e Venezuela, ora l'attenzione si è spostata sull'Honduras, paese centroamericano che conta più di 7 milioni di abitanti.

Forse non molti di voi hanno seguito la storia recente dell'Honduras, che riassumo in pochi passi.
Nel 2005 il Partido Liberal de Honduras (PLH) vince nuovamente le elezioni e porta alla presidenza il suo candidato Manuel Zelaya. Il giorno della proclamazione del presidente il partito di maggioranza fa approvare una legge liberale che incentra il potere sul popolo, volendo coinvolgerlo nelle decisioni del governo. Nel 2008 il presidente si avvicina a Chavez e alle posizioni del Venezuela (dichiaratamente anti-americano) ottenendo in cambio forti sconti sul prezzo del petrolio che il paese sudamericano vende loro.
Nel 2009 il passo falso. Zelaya promuove un referendum, giudicato anti-costituzionale in più occasioni dalla corte suprema Honduregna, per poter prolungare il suo mandato presidenziale, che fino a quel momento prevedeva un massimo di 4 anni al governo e vietando (come in molti paesi latino americani) la rielezione dello stesso presidente. La corte suprema ha quindi ordinato all'esercito di destituire il presidente, che è prontamente fuggito in Costa Rica, e ha dato il potere a un italiano, Roberto Micheletti, di origini bergamasche.
Zelaya ha anche provato ad accusare gli States di aver appoggiato questo colpo di stato (forse per l'avvicinamento a Chavez?).
Dopo molti mesi passati all'estero e qualche tentativo di rientrare nel paese d'origine (che ha originato vari scontri tra manifestanti e polizia con molti morti) Zelaya è finalmente riuscito a tornare nella capitale ed è stato ospitato dall'ambasciata Brasiliana.
L'Honduras nel frattempo è caduto in una delle peggiori crisi della sua storia. Sono stati sospesi molti diritti costituzionali, e' stato introdotto il coprifuoco e negli ultimi giorni sono stati sospesi tutti i voli internazionali proprio per evitare che l'ex-presidente scappi.
Micheletti non viene riconosciuto dalla comunità internazionale, ha rilasciato diverse interviste a giornalisti esteri, dichiarandosi presidente leggittimo e sostenendo che l'Honduras era finalmente un paese libero (dimenticandosi di menzionare la chiusura di diversi giornali, TV e radio che non la pensavano come lui).
L'ultima mossa del bergamasco però potrebbe provocare una crisi internazionale ben più grave. Tra 10 giorni, infatti, l'ambasciata Brasiliana verrà spogliata del suo titolo di "sito diplomatico" e quindi passerà sotto il diretto controllo dell'autorità Honduregna. Questo ha già scatenato le proteste dei Brasiliani (ovviamente) e potrebbe portare a uno scontro frontale tra i due paesi. Micheletti sta praticamente cancellando la sede diplomatica Brasiliana dal territorio del suo stato.
Inoltre Micheletti ha dichiarato di voler sospendere 5 diritti fondamentali della costituzione:
-Libertà personale
-Libero pensiero (e libertà di espressione)
-Libertà di associazione e di unione
-Libertà di circolazione
-Diritti dei reclusi

Se così dovesse succedere l'Honduras piomberebbe all'improvviso in una dittatura, come non se ne vedevano dal secolo scorso, riaprendo una ferita nell'america latina che (si sperava) fosse stata chiusa dopo il tanto sangue versato nel 900.

Link:
Articolo El Pais
Articolo El Universal
Manuel Zelaya
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lunedì 21 settembre 2009

Sparatoria nella Metro di Città del Messico. Video incredibile.


Forse non tutti han visto queste immagini nel fine settimana relative a una sparatoria successa venerdì sera nella metropolitana di Città del Messico, in una delle stazioni più affollate della città, che conta con 164 fermate e circa 4 milioni di passeggeri al giorno.

I fatti: Uno squilibrato (??) di nome Luis Felipe Hernández venerdì sera, ore 17.15, ora di punta, vuol scrivere sui muri della metropolitana una frase contro il governo ("Governo ladro" sembra la più probabile). In mano ha un pennarello e appoggiato sull'altro braccio una giacchetta. Gli si avvicina un poliziotto che da servizio alla metro dicendo di smetterla. Luis per tutta risposta si libera della giacchetta e scopre un revolver calibro 38 super e inizia a sparare all'impazzata contro il poliziotto in mezzo alla gente. Il poliziotto muore sul colpo, la gente inizia a scappare. Un signore di 58 anni, da vero eroe, si lancia contro l'omicida cercando di strappargli la pistola. Questo lo accoglie con una grandinata di piombo che lo uccide sul colpo. L'omicida si nasconde dentro il vagone del treno fermo nella stazione. Dopo pochi minuti arrivano dei poliziotti che, senza alcuna tattica premeditata, gli corrono incotro. Per pura fortuna, dato che l'omicida continua a sparagli addosso, non vengono colpiti e riescono a ferire Luis alla spalla, salvo poi immobilizzarlo e portarlo via.
Luis dice che voleva consegnare al mondo il suo messaggio ambientalista, voleva avvertire il mondo contro le devastazioni che sta provocando l'uomo alla natura. Un vero pazzo.

Personalmente, non credo che i metal detector manuali ora utilizzati nella metro possano risolvere di molto questo problema. Purtroppo in Messico moltissima gente gira armata, pazzi compresi, e cronache come queste non sono poi tanto rare. Il vero problema sono proprio le armi, facilmente reperibili perchè contrabbandate dagli Stati Uniti.
E i metal detector non servono piu di tanto. Ricordo quelli installati nelle stazioni degli autobus, che suonano per ogni persona che passa (visto che nessuno si toglie di tasca cellulare, orologio, cintura, e poi nessuno controlla effettivamente cos'è che lo fa suonare.

Qui trovate alcuni link agli articoli comparsi su "el universal", mentre sotto il video da YouTube.

Tragedia nel metro Balderas
Testimonianze
Il giorno dopo
Messaggio Ambientalista

Le immagini seguenti sono abbastanza crude, quindi vi chiedo di vederle solo se realmente interessati.


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mercoledì 15 ottobre 2008

Bush e Berlusconi, uno va, l'altro rimane


Ennesima figuraccia italiana all'estero. Per fortuna ancora non tutti ne hanno parlato male, ma con l'andare degli anni ne vedremo i risultati.

Berlusconi: "said history will show that Bush was a great president"

«Storia dirà che sei stato un grandissimo presidente»

E allora parliamo della storia... fino ad ora...


George W Bush viene eletto presidente degli stati uniti d'america il 20 Gennaio 2001. Di quello che succede prima delle elezioni, non mi voglio interessare (la sua storia militare, accademica, il suo bere e la sua religiosità).
Viene eletto presidente, prendendo meno voti rispetto al suo avversario, che conquista più voti totali, ma, essendo il sistema di voto americano addirittura più complesso del nostro, riesce a perdere le elezioni soprattutto a causa della sconfitta in Florida. In questo stato la corte suprema, con una decisione di 5-4 assegna la vittoria a tavolino a George W. dichiarando illegale il complesso riconteggio dei voti e praticamente annunciando che il presidente aveva vinto per SEICENTO voti!!!

Il cammino di Bush inizia subito benissimo, prima della fatidica data di Settembre:
1. Non aderisce al protocollo di Kyoto per la riduzione di emissioni inquinanti nell'atmosfera
2. Si ritira dal trattato anti missili balistici che dava una certa stabilità missilistica tra USA e URSS durante la guerra fredda
3. Non ratifica il trattato per il riconoscimento della corte penale internazionale

Dopodichè, in un maledetto giorno di Settembre, alcuni terroristi provenienti dall'Arabia Saudita gli tirano giù, con qualche aeroplano prestato dall'aviazione statunitense, il centro finanziario e il simbolo della più importante città del suo paese, oltrechè un'ala del palazzo più importante a livello di difesa dello stato. Quasi 3000 morti.

La storia quindi cambia. Le cose successe in quel periodo sono ancora fonte di discussione e sinceramente non ci voglio mettere naso.

In compenso George, decide che è tempo di attaccare l'Afghanistan. Sarà perchè non sapeva dove fosse geograficamente l'Arabia (paese di provenienza dei terroristi?). Forse ha puntato il dito sul mappamondo e gli è cascato li. Fattostà che ha trascinato in guerra dietro di se mezzo mondo, alla ricerca del superterrorista Bin Laden, tuttora libero come un fringuello. Quasi mille morti tra le file americane.

Vista la disfatta in Afghanistan (forse la testa del barbuto avrebbe decretato la fine delle ostilità), ha ripreso in mano il mappamondo e ripuntato il dito. Si vede che il medioriente era stato disegnato male. Alla fine è capitato l'Iraq, che con gli attentati dell'11/9 non centrava proprio niente, ma che comunque era li vicino, quindi andava un po massacrato.
E li, dopo moltissimi morti, mutilati, bombardati, massacrati, etc etc, gli riesce il colpaccio della sua amministrazione. Riesce a far impiccare Saddam. Non barba ma baffi quindi. Ma tanto, già si era sbagliato di paese, per il taglio di capelli non poteva mica fare il pignolo no? Più di 4000 morti tra le truppe statunitensi.

Altre cose da ricordare dell'amministrazione Bush (da Wikipedia)

Nel luglio 2002, Bush ha tagliato tutti i fondi al Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione (UNFPA) asserendo che l'UNFPA sosteneva l'aborto praticato e la sterilizzazione in Cina.

Sotto il suo governo, a livello economico, il debito pubblico USA è salito alle stelle, anche grazie alla sua legge di riduzione delle tasse sui "capital gains".

Nel 2002 scoppia lo scandalo in una delle più grandi compagnie del paese, la Enron, che tutti ricorderete.

Nel 2005 l'uragano Katrina spazza la città di New Orleans. I soccorsi tardando ad arrivare visto che la situazione era stata ampiamente sottovalutata. Più di 1800 morti.

Nel 2006 Bush ha firmato il "Medicare Act", una legge che ha introdotto un programma di prescrizione di medicinali in base al sistema Medicare, oltre a elargire sussidi a compagnie farmaceutiche che vendono queste medicine e contemporaneamente a vietare ai governi federali di negoziare sconti con le industrie farmaceutiche.

Nel 2007 le Borse mondiali entrano in crisi.

Il 2008 è anno di recessione a livello globale, innescata proprio dagli stati uniti.

A livello politico, nel 2007 i democratici conquistano la maggioranza nel congresso, a discapito del partito del presidente.

Nel 2008 i repubblicani si apprestano a perdere largamente (???) le elezioni di quest'anno.

Cose positive?

Mmh... le cerco ma non le trovo. Forse non riesco a cercare bene.

Non so, per uno che non ha vissuto in un periodo come il nostro, che non ha vissuto gli attentati, le guerre e la recessione, leggere semplicemente la biografia del presidente che ho riportato qui sopra, immagina che George sia stato uno dei peggiori disastri che potevano capitare negli Stati Uniti. Per colpa sua o per sfiga? Questo decidetelo voi. Io una mia opinione ce l'ho.

Ma poi arriva il nostro presidente del consiglio, e gli dice... "la storia dirà che George è stato un grande presidente".
Cosa avrà voluto dire? Nel senso di alto? Perchè grasso non è.

Non so, ste cose non le capisco. Dobbiamo per forza far sempre la figura dei coioni in giro per il mondo??

Ma la cosa più triste è questa. Bush se ne va, non può più essere rieletto. I suoi disastri li ha combinati e il suo partito ne pagherà le conseguenze. La storia poi deciderà s giudicarlo un buono o un cattivo presidente.
Il bassotto che invece per baciarlo si porta dietro mezzo palco con microfoni e tutto "per troppo amore" noi ce lo dobbiamo tenere ad oltranza.

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