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mercoledì 6 febbraio 2013

La credibilità

Le elezioni politiche in Italia sono un teatrino, un circo, a chi la dice più grossa, a chi non dice nulla, oppure a chi pensa di aver già vinto. Quello che a nessuno interessa è la credibilità. Il nostro paese l'ha persa, di fronte ai partner europei, di fronte agli stati uniti, di fronte al mondo intero, ma perché? Sarà colpa dello spread? Di seguito vi posto alcuni brevissimi video, vi prego di darci un'occhiata. E poi riflettete per favore. Dove è finita la credibilità?  

8 gennaio


2 Febbraio

 
 Oggi

Berlusconi a Radio 24: "La sinistra inciucia con Monti" - Video - Corriere TV

Secondo voi la storia dell'IMU come finisce?

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giovedì 31 gennaio 2013

Sottosegretario Regionale, invalido al 100%, gioca a Basket e fa campagna elettorale

Sinceramente ho dovuto leggere questo articolo del Corriere due volte, perchè proprio non ci volevo credere. Vi invito tutti a sfogliarlo: http://www.corriere.it/politica/13_gennaio_31/invalido-corre-politiche_12e11ef0-6b71-11e2-bfdf-0d9d15b9395f.shtml Non saprei... neanche cosa aggiungere, dire che con questo abbiamo toccato il fondo non me la sento, perchè ci sarà sempre qualche furbetto che la combinerà più grossa. Quello che non mi spiego è come sia possibile che questa persona non sia indagata, costretta a restituire le centinaia di migliaia di euro sborsate dagli italiani, chiedere scusa, dimettersi, lasciare la politica... No... E' capolista per il parlamento... Amici Calabresi, ricordatevi questo nome quando andrete a Votare: GRANDE SUD ALBERTO SARRA Mi raccomando!
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martedì 22 gennaio 2013

Ricomincia la campagna elettorale.... riparte il blog!

Con tutte le porcate che stanno venendo fuori in questi giorni, complice la ripresa della campagna elettorale, non riesco proprio a esimermi a dire la mia. Innanzitutto direi un primo ringraziamento. Grazie Beppe Grillo. Probabilmente non ti voterò ma... penso che sia solo grazie alla sua svolta giustizionalista e alle sue prediche su "niente condannati in parlamento" che anche PD e PDL si sono finalmente piegati a escludere almeno alcuni degli impresentabili. Di qui tutto il casino successo ieri con "L'impresentabile" Cosentino (per non dire altro). Bene! Grazie al partito 5 stelle! Probabilmente non vinceranno, non avranno esperienza politica, ma almeno alcune idee forti sono riuscite a imporle a tutti!
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martedì 22 dicembre 2009

I tempi burocratici del permesso di soggiorno durante il governo Berlusconi, quanto ci sono costati?


Oggi torno a parlare di immigrazione. E mi spavento. E visto che mi sono spaventato, voglio che lo siate anche voi.

Voglio parlare ancora una volta dei tempi burocratici che uno straniero deve sopportare per poter avere il permesso di soggiorno dal giorno in cui fa la domanda.

Come già spiegato, lo straniero che vuole lavorare in Italia, non basta che abbia trovato un datore disposto ad assumerlo, ma deve rientrare anche nei parametri stabiliti dal governo per l'ingresso dei lavoratori extracomunitari. Questi parametri sono stabiliti dal famoso "decreto flussi" o dalla "regolarizzazione" avvenuta due volte in questo decennio. Si stabilisce cioè un numero totale massimo di extracomunitari che possono entrare a lavorare nel nostro paese. Gli altri, se ne stanno a casa loro (in teoria).

Il problema sorge al momento di fare la domanda. Da quel giorno MEDIAMENTE lo straniero attende circa DICIOTTO (18) mesi prima di avere il via libera a venire in Italia a lavorare. In questo lasso di tempo, lo straniero NON PUO' soggiornare in Italia e se c'è (irregolarmente) e sta lavorando, non può pagare le tasse.
Quindi, anche se volesse pagare le tasse, visto che la maggior parte già lavora qui come irregolare, non potrebbe. Se volesse lavorare (e se il datore realmente lo necessitasse) non potrebbe.

Ma vorrei focalizzarmi sull'argomento tasse.

Berlusconi, che tanto parla, attraverso il ministro Brunetta, di velocizzare i tempi burocratici della pubblica amminstrazione, farebbe bene a leggersi questi dati, invece di continuare a complicare la vita di chi vuole venire qui a lavorare e a pagare le tasse.

Per quest'analisi puramente matematica mi sono basato sui decreti flussi emanati dai vari Governi Berlusconi che si sono succeduti in questa decada. Ho lasciato fuori quindi il D.F. del 2007 in quanto emanato dal governo Prodi.
Ho quindi escluso anche tutti i permessi di soggiorno per ricongiungimento familiare che da diritto (anche questo, dopo tempo immemore) a chi ce l'ha di poter lavorare e pagare le tasse.
Sono inoltre esclusi dal calcolo tutte le richieste di asilo politico pervenute e accettate in questi anni e le richieste di cittadinanza di stranieri residenti all'estero ma di discendenza italiana che hanno dovuto attendere una media di circa 3 anni per poter avere il passaporto italiano.
E' quindi da prendere in considerazione che i calcoli effettuati sono fatti fortemente PER DIFETTO.

Anno decreto flussi Numero di Permessi rilasciati
2009 295.000 (regolarizzazione)
2008 150.000
2006 350.000
2005 109.500
2004 79.500
2003 700.000 (regolarizzazione)
2002 83.000

In questa decada quindi i vari governi Berlusconi hanno rilasciato qualcosa come 1.767.000 permessi di soggiorno per lavoro.
Da uno studio del 2008 (l'unico che ho trovato) si evince che la maggior parte degli albanesi (che prendo come campione di extracomunitari) guadagna tra i 1000 e i 1500 euro mensili (assumiamo che siano lordi, anche se ho il sospetto che si parli di stipendi netti). Calcolando uno stipendio lordo mensile di 1250 (per fare una media) per 13 mensilità sono quasi 17.000 euro. 17.000 euro che vengono tassati annualmente per circa 4.000 l'anno.
Abbiamo quindi un mancato introito dall'agenzia delle entrate di 4.000 euro l'anno per ogni straniero che non ha ancora ricevuto il permesso.
Abbiamo detto che il periodo di attesa medio è di circa 18 mesi, quindi diciamo 6.000 euro per straniero.
Contando che gli stranieri fatti entrare nei governi Berlusconi sono stati 1.767.000, 6000x1767000 = 10.602.000.000,00

DIECI MILIARDI E MEZZO DI EURO di mancati introiti di tasse.

Solo per farvi un esempio, la finanziaria di quest'anno è stata di 13 miliardi. Quindi tanti soldi quanto UN'INTERA FINANZIARIA!

E ripeto, i calcoli sono per difetto. Prendendo spunto sempre dalla presentazione postata prima, vediamo che gli albanesi, presi come campione, per 1/3 del loro totale era in possesso di Carta di Soggiorno (quindi probabilmente per ricongiungimento). Quindi i 10 miliardi sono relativi ai 2/3 del totale.
Aggiungiamoci il sospetto che mediamente uno straniero preda 1.250 netti al mese, non lordi, quindi un mancato introito di 6000 euro per straniero...
Fa un totale di 23 MILIARDI DI EURO in meno nelle casse dello stato (questa ipotesi è abbastanza ottimistica comunque).

Allora? Sarebbe ora di sbrigare un po' di pratiche alla svelta e snellire la procedura o vogliamo continuare a mettere i bastoni tra le ruote a chi vuole venire qui a pagare le tasse?

A voi la risposta!
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venerdì 18 dicembre 2009

Quanto godo che sia stato arrestato Prosperini. E ora? Ciapa el camel e torni A CASA!!!


Quanto godo che sia stato arrestato Prosperini.

Lo so, sono un bastardo. Non ci si può mai augurare una cosa del genere.
Tangenti e invio di soldi in Svizzera. In stile prima Repubblica.

E' così che Pier Gianni Prosperini, Assessore ai Giovani, Sport, Promozione Attività Turistica della regione Lombardia, nel suo spazio "autogestito in TV" si riferiva agli immigrati:



Video a 0:16
"Coloro che condividono i nostri valori e osservano le nostre leggi"
"OSSERVARE LE LEGGI" "CONDIVIDERE I VALORI"
"Non ti va bene, camel e barchetta, te turni a ca'"

Benissimo, signor onorevole assessore. Purtroppo ce la manderei in barchetta o in cammello fino a Vicenza, ma non mi sembra possibile. Però a calci nel culo ti mando dove vuoi.

Con che faccia da schiaffi puoi andare in televisione a dire ste cose con gli scheletri che hai nell'armadio?
OSSERVARE LE LEGGI? Prendere tangenti in svizzera è "osservare le nostre leggi"?
CONDIVIDERE I VALORI? Quali sono i suoi valori assessore? Onestà, coscienza pulita, servizio al cittadino? Quale? Mi dica?

E allora con che coraggio la pretende, con i suoi termini da terrorista leghista del nord, dagli altri?

Come al solito, quelli che devono dare l'esempio, si dimostrano sempre i peggiori.

E allora a vedere il video del suo arresto, dopo aver visto la porcata di prima, non posso che essere contento!

Godetevelo anche voi



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mercoledì 16 dicembre 2009

Intervista a Travaglio su "El Pais". Il Giornale, covo di sicari per eliminare i dissidenti.


Scrittore, giornalista, fondatore de "Il Fatto Quotidiano", discepolo di Indro Montanelli e collaboratore di Annozero (Rai2), Marco Travaglio (Torino, 1963) ha condannato senza riserve l'attacco a Silvio Berlusconi. Tuttavia, il suo nome è stato chiamato ieri in causa in Parlamento dal portavoce della maggioranza, Fabrizio Cicchitto, che ha accusato La Reppubblica, Il Fatto e Annozero di istigare l'azione violenta di Massimo Tartaglia. "Ripetono lo schema di gruppi eversivi degli anni settanta: nome e indirizzo del nemico", dice Travaglio.

Domanda. Cicchitto la accusa di terrorismo mediatico e di far parte di una rete "di odio".

Risposta. Ci limitiamo a raccontare la cronaca degli eventi. Peccato che siano brutti. In preda alla disperazione, si aggrappano a qualsiasi cosa: affermano che abbiamo inviato uno psicopatico ad attentare cotro Berlusconi. È il colmo, soprattutto è patetico pensare che un pazzo squilibrato oobedisca agli ordini di qualcuno

P. Un testimone dice di aver visto qualcuno che passa l'oggetto a Tartaglia.

R. Per fortuna ho un alibi!

P. Perché l'attacco alla stampa parte proprio dai giornalisti stessi de "Il Giornale"?

R. Loro non sono giornalisti, sono le guardie, sicari per eliminare i dissidenti. La notte dopo l'attacco, Cicchitto ha detto, nella televisione pubblica che la colpa dell'aggressione è di Annozero e di quelli che demonizzano Berlusconi. Da quel giorno siamo stati linciati in contumacia da Il Giornale. Oggi hanno detto i nostri nomi in Parlamento. Non incitare all'odio questo? Per loro è facile, sanno che quasi nessuno protesta. Solo Antonio Di Pietro ha fatto. Il Partito Democratico si è limitato a scusarsi per esistere. Attaccano senza vergogna e senza ritegno, siamo solo due o tre quotidiani e un programma televisivo, nient'altro. Non abbiamo alcuna difesa, nessuna scorta o non siamo in grado di andare in tribunale: sono immuni. Sarà facile distruggerci. Chiudere i social network in Internet, che né la Cina è riuscita a fare, e vietare le grida di protesta per la strada sono altri segni di ciò che ci attende.

P. Uno spostamento a destra?

R. Non è la destra che è preoccupante. Sarei felice se governasse Fini. L'Italia è nelle mani di una cospirazione criminale che è diventata proprietaria della maggioranza parlamentare e si concentra esclusivamente sulla soluzione dei problemi personali del primo ministro, cercando a qualsiasi costo la sua impunità. Per fare questo manca solo bloccare la magistratura e mettere la museruola alla stampa fuori controllo. L'aggressione di Tartaglia è la scusa perfetta per legittimare la corsa verso la dittatura. L'idea è quella di evitare la guerra civile, Berlusconi dovrebbe essere immune, con questo salvacondotto tornerà di nuovo la calma. Nel frattempo, scelgono l'opposizione, i giudici e i giornalisti che più gli piacciono, e soffocano il dissenso su Internet e sulla strada.

P. Lei ha condannato l'assalto la notte stessa dalla web del "Fatto". Anche La Repubblica lo ha condannato. Forse Vvle la pena di ricordare.

R. Io condanno quanto successo in modo inequivocabile. Che Berlusconi sia il più violento politico d'Italia non da il permesso di colpirlo. Lo si può contraddire, criticare, giudicare, ma non colpire. Solo un pazzo può pensare che colpirlo sia qualcosa di buono.

N.D.R.
Aggiungo un piccolo pensiero su questo avvenimento che ha segnato questi giorni bui.

Speravo fosse passato tutto. Speravo che questo episodio avesse fatto cambiare il pensiero collettivo. Invece...
Invece la destra sta strumentalizzando il fatto per rivoltarlo contro i propri avversari politici e dare un giro di vite alla libertà di pensiero. L'opposizione risponde dando la colpa allo stesso Berlusconi reo quasi quasi di non aver schivato la statuina come Bush schivò le scarpe del giornalista iracheno.
E i toni, se possibile, continuano ad alzarsi. Mi aspettavo di più. Pensavo sinceramente che questi politici avessero un minimo di umanità. Invece sono dei mostri. Nient'altro che mostri che guardano al proprio rendiconto.

Sinceramente? Dico una cosa che forse può far drizzare i capelli a molti. Ma dopo tutto il veleno che si è speso su Di Pietro e Travaglio, se domani arrivasse un pazzo che invece che votare PD vota PDL, e tirasse una pietra anche in faccia all'ex pm (o peggio), fomentato da questa campagna d'odio messa in piedi contro di lui. Allora, cosa succederebbe?

Link all'intervista El Pais


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lunedì 30 novembre 2009

Gasparri vuole espellere metà del popolo italiano dal suolo patrio!


La notizia è ovviamente ironica.

Ma vorrei prendere spunto da queste dichiarazioni per fare un discorso semi-serio:

IMMIGRATI: GASPARRI, NON BASTA PERMANENZA IN ITALIA PER AVERE LA CITTADINANZA

Cosenza, 29 nov. - (Adnkronos) - "L'ufficio di presidenza ha ribadito no al voto degli immigrati se non sono cittadini italiani e avviato una discussione sulla cittadinanza dove,


anziche' ridurre il numero di anni di permanenza in Italia, si devono introdurre esami per chiedere loro se conoscono la lingua italiana e i principi fondamentali del diritto italiano". Cosi' il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri e' tornato sulla questione dell'immigrazione, parlando a Rende. "C'e' gente che ammazza la figlia che va a ballare la sera o tiene le mogli chiuse in casa perche' i precetti del fondamentalismo islamico questo impongono. Di questi immigrati -ha concluso Gasparri- non sapremmo che farcene".

Bravissimo Gasparri, che ha imparato perfettamente dalla Lega a fare del gran populismo.

Allora io rispondo:

"C'e' gente che ammazza la figlia che va con un albanese. o tiene le moglie a casa e intanto va con le escort e i trans ( o i colleghi di partito) perchè i precetti del cristianesimo non valogono niente. Di questi italiani -
ha concluso il popolo - non sappiamo che farcene"

Inoltre a questo punto proporrei un esame di cultura generale e di lingua italiana anche per gli italiani nati su suolo patrio. Direi che partirei dai politici, per poi passare ai presentatori televisivi, ai candidati a partecipare al grande fratello per concludere con i calciatori. Secondo voi rimarranno più o meno di un paio di milioni di persone "italiani veri"? E i Berlusconiani, essendo stati eliminati tutti quelli con una certa cultura generale, saranno più o meno di 5 (in totale, non in percentuale...)






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mercoledì 25 novembre 2009

18:05 Vanno in onda le bufale del giornale: Eliminati Irpef e Irap!!!

Guardate le due maggiori testate giornalistiche italiane on-line alle 18:02 e alle 18:01




Ma i Berlusconiani sono sempre i primi ad avere le notizie, e per di più sempre veritiere dato che è lo spirito divino che gliele infonde direttamente

E infatti, 18:05


eliminati affitti, Irpef e Irap!!!

Da questo io capisco che Irpef e Irap vengono eliminati... e invece leggendo l'articolo:

Per quanto riguarda le misure sull’Irap, l’Irpef e gli affitti però, sottolinea, "non escludiamo che possano essere oggetto di un nuovo dibattito nel 2010".

Cioè esattamente tutto il contrario. Sono stati eliminati I TAGLI a Irpef e Irap!

Servono commenti?


PS. e infatti alle 18.40 il titolo cambia!!!


Ormai senza dignità!

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mercoledì 18 novembre 2009

Italia sprofonda al 63esimo posto della classifica dei più trasparenti (meno corrotti) e nessuno ne parla!

Leggo un giornale messicano e trovo la notizia in prima pagina:
La corrupción en México se dispara

Allora mi rendo conto che è uscita la classifica di Transparecy Internacional che mette in fila i paesi sulla percezione della corruzione, da quello in cui si percepisce meno a quello dove si percepisce di più.

Cerco cerco cerco e trovo l'Italia, in una posizione di classifica veramente assurda. 63esimi.

Perdiamo un sacco di punti rispetto al 2008 e allora cerco le reazioni dei principali giornali a questa notizia...

ZERO! La notizia è riportata dall'agenzia Ansa e ripresa da giornali medio piccoli, tra cui il più famoso è City, quello del Corriere che danno gratis in Metro (no comment).

Nessun'altra testata tra le più grosse in Italia riporta la notizia di questa classifica. Agghiacciante.

E si che siamo proprio al fondo ormai. Stiamo raschiando il barile. Si sono classificati prima di noi praticamente tutti i paesi europei, molti americani, asiatici e africani. Per farvi un esempio, abbiamo davanti:
Cile
Uruguay
Cipro
Emirati Arabi
Portogallo
Porto Rico
Botzwana
Macao
Malta
Ungheria
Repubblica Ceca
Lituania
Sud Africa
Namibia
Cuba
Turchia

Tutti questi paesi (e moltissimi altri) sono meno corrotti dell'italia... vi rendete conto?? E nessuno ne parla!

Sono senza parole

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martedì 27 ottobre 2009

Fermate quest'uomo! Gentilini sclera totalmente...



Vabbeh, non credo ci siano parole per poter discutere di questo comizio.

Agghiacciante la parte sul diritto al voto e sui consiglieri comunali che rincorrono le gazzelle per mangiarsele. Forse sarebbe il caso di trovare un supplente di Italiano per questo anzianotto affetto da senilità dirompente. Che possibilmente sia di un'altra razza, che comunque parlerà italiano meglio di lui.

Può anche essere un'ottimo sindaco, ma non si può permettere a un personaggio pubblico così in vista di parlare così. In tal modo si alimenta solo il conflitto sociale.

Vergognoso.
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giovedì 22 ottobre 2009

Un'opinione sulla magistratura che "mette in discussione quanto deciso nelle elezioni": UNA BUFALA!


Dopo tanto parlare e tanto discutere, vorrei solo cercare di capire una cosa.

La bocciatura del Lodo Alfano, la condanna nel Lodo Mondadori, le inchieste giudiziarie e giornalistiche, tutte queste vicende hanno riguardato una sola persona (o un'azienda a lui collegata): Silvio Berlusconi.

Attenzione, voglio sottolineare. UNA SOLA PERSONA. SILVIO BERSLUSCONI.

In NESSUNO di questi scandali ci è andato di mezzo il PARTITO, del quale Berlusconi è alla guida: Il Popolo delle Libertà.

Voglio ricordare che l'elezione del "premier" in Italia non è diretta, ma questo viene designato dal PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, a seconda delle indicazioni della COALIZIONE DI PARTITI che vince le elezioni.

Quindi possiamo dire una cosa: il "Premier" NON E' STATO ELETTO DAGLI ITALIANI. Lo è stato IL PARTITO che faceva parte della coalizione che le ha vinte e del quale il premier faceva parte.

E quindi, se la logica non è un'opinione, ATTACCARE IL PREMIER non è ATTACCARE LA DECISIONE DEGLI ELETTORI, ma è attaccare la PERSONA che è stata responsabilizzata dal partito di guidare il paese. Certo, un errore da parte del partito, ma comunque risolvibile CAMBIANDO LA PERSONA RESPONSABILIZZATA.

Allora spigatemi. Con quale coraggio oggi Berlusconi, Ghedini e tutti i suoi scagnozzi dichiarano che "LA MAGISTRATURA VUOLE METTERE IN DISCUSSIONE QUANTO DECISO DAGLI ITALIANI NELLE URNE". Non è assolutamente vero! Anche se fosse la magistratura rossa, i magistrati tutti appartenenti al PCI, Berlusconi il più perseguitato della storia, e tutte ste cagate qui, sarebbe più esatto dire:
LA MAGISTRATURA VUOLE METTERE IN DISCUSSIONE LA PERSONA DESIGNATA DAL PARTITO VINCITORE DELLE ELEZIONI.

Suggerimento: PDL, cambia cavallo sul quale puntare e scegline uno vincente, e pulito, se possibile!

Il risultato delle urne nessuno lo vuole mettere in discussione, ma la scleta del partito, quella si!
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mercoledì 14 ottobre 2009

Il debito pubblico ereditato dagli antichi romani

Mi sono veramente rotto le palle di queste affermazioni di politichese solo per pararsi il culo.

Ne ho veramente le palle piene.

Leggo sul corriere:

«Al via a dicembre i lavori per il Ponte»


Non voglio parlare del ponte sullo stretto. Andiamo direttamente a fine articolo:


DEBITO PUBBLICO E INVESTIMENTI - Dobbiamo «fare i conti» con il debito pubblico che abbiamo «ereditato» ha detto ancora il premier, «ma questa eredità non deve impedirci di innovare e di rimuovere e gli ostacoli» che si frappongono alla realizzazione di infrastrutture «e non deve impedirci di stimolare investimenti pubblici e privati verso ciò che è più urgente».

Ma basta!!!

Sono 15 anni che sono al governo e continuano ad ereditare il debito? Ma da chi??

Da Cesare e gli antichi romani??
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Bomba in caserma. Perchè vogliamo farci del male?


Sinceramente non volevo neanche commentare il fatto avvenuto lunedì a Milano, quando un libico è entrato in una caserma dei Carabinieri con una bomba per farsi esplodere.

Ma dopo aver letto un articolo del Corriere non posso esimermi dal fare alcune considerazioni.







l'attentato lunedì alla caserma «Santa Barbara» in via Perrucchetti

Bomba in caserma, interrogatorio
per Game. E spunta una foto al Ciak

Il libico era presente ai disordini in cui rimase coinvolta Daniela Santanchè, che manifestava contro il burqa



In questo articolo del Corriere si fa presente che Game era stato fotografato nella preghiera finale del Ramadan, e nel gruppetto di persone che era stato "aggredito" (e non al contrario come raccontano) dalla Santachè che invece racconta di essere stata picchiata.

Posso dire chiaramente che dopo aver visto il video di tale aggressione (che ovviamente nessuna TV ha avuto il coraggio di passare) i dubbi sul fatto che la Rifattona nazionale sia realmente rimasta ferita:



La considerazione che volevo fare è questa.

Sapendo che Game era si un islamico ma, come raccontano nell'articolo del Corriere, non integralista (vestiva all'occidentale e aveva una compagna italiana che aveva già avuto dei figli da un altro marito), pensate che questo tentativo di "attentato" è possibile che sia stato dettato da tanta "pressione", "aggressioni" e "integralismo" che sta mettendo giù duro la politica italiana contro gli islamici? (vedi leggi sul Burqa e siparietto della Danielona).

Io sinceramente inizio a pensare che i detti popolari siano sempre i migliori:
Non svegliare il can che dorme. Non possiamo integrare queste persone di un'altra religione aggredendoli sempre più e cercando di far valere le nostre ragioni con la forza. L'integrazione fa scopa con la civiltà, sia da parte loro che da parte nostra.

Fatte queste considerazioni, condanno comunque fortemente l'attentato compiuto da Game, che non è servito a lui e soprattutto alimenterà in futuro il fuoco delle polemiche e dell'attacco da parte delle istituzioni contro chi la pensa diversa dall'italiano eterosessuale cattolico.
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lunedì 12 ottobre 2009

Questo vuol dire avere le PALLE! Il presidente Calderon liquida la "ENEL" Messicana


Una notizia assolutamente sconvolgente ha movimentato il fine settimana messicano.

Il presidente Calderon, in un comunicato video dato alla nazione, ha dichiarato ingestibile il debito e i costi di LyFC (Luz y Fuerza del Centro), la società statale che si occupa della forniture dell'elettricità a molti stati del centro del paese.

Come ogni buona società stale, i conti di LyFC erano pesantemente in rosso da anni, a causa di inefficenze, problemi tecnici, per corruzione, per furti e per colpa dei sindacati (Testuali parole!) che nel corso degli anni hanno portato a dover finanziare, anno dopo anno, la società con circa 2,1 MILIARDI DI EURO l'anno oltre agli introiti avuti dalle sempre in crescita bollette della luce.

Incredibile la parte del discorso del presidente riguardo al potere del sindacato all'interno dell'azienda:

Además, debido al Contrato Colectivo de Trabajo, casi todas las decisiones tenían que tomarse pidiéndole permiso a la representación sindical, lo cual hacía que esas decisiones, más que obedecer a tus necesidades, o a las necesidades y problemas de los ciudadanos, obedecieran, en muchas ocasiones, a las preocupaciones e intereses del sindicato.

Por ejemplo, el número de trabajadores seguía creciendo desproporcionadamente, no porque lo necesitara el servicio eléctrico, sino porque así lo exigía el Contrato Colectivo de Trabajo. Y estas condiciones no sólo hicieron inviable financieramente al organismo, también afectaron muy gravemente la calidad y la cobertura del servicio de electricidad que se debía prestar.


Traduzione:
Inoltre, dovuto al "contratto collettivo del lavoro", quasi tutte le decisioni aziendali dovevano chiedere il permesso della rappresentanza sindacale, ciò provocava che tali decisioni, invece che obbedire alle vostre esigenze o ai bisogni e ai problemi dei cittadini, obbedissero alle preoccupazioni e agli interessi del sindacato

Ad esempio, il numero dei lavoratori ha continuato a crescere in modo sproporzionato, non perché fosse reso necessario dal servizio elettrico, ma perché così lo esigeva il "Contratto collettivo". Tali condizioni, non solo resero insostenibile finanziariamente tale l'organismo, ma compromisero molto che dovevano essere forniti.

Nel suo intervento inoltre il presidente segnala che il servizio non verrà in nessun modo privatizzato, ma verrà dato da un'altro ente pubblico, presente nel resto del paese il quale non è così "comandato a bacchetta" dai sindacati.

I lavoratori verranno liquidati per un importo di molto superiore a quanto stabilito dalla legge (si parla di due anni e mezzo di stipendio)


L'intervento del presidente è di per se incredibile. Migliaia saranno i lavoratori licenziati. La polizia ha dovuto occupare con la forza gli uffici dell'azienda in varie parti dello stato e ovviamente i lavoratori si stanno lanciando in violente e prolungate proteste con manifestazioni pubbliche di proporzioni mai viste.

Questo significa che la crisi economica ha colpito il paese in modo veramente brutale, che il presidente ha colto la palla al balzo per far fuori uno dei "buchi neri" nei conti messicani (il prossimo sarà Pemex? L'azienda petrolifera nazionale?) e che si apre un autunno pesantissimo con manifestazioni e proteste che probabilmente bloccheranno per lunghi giorni l'intero centro del paese.

Lode al coraggio del presidente. Sinceramente non ricordo a memoria un atto di tale coraggio per poter "rientrare" con i conti pubblici ormai incontrollabili.
Solidarietà a quei lavoratori che hanno sempre dato il massimo e si guadagnavano sul campo quanto in realtà trovavano in busta paga.

Seguirò la faccenda per voi.

Intanto immaginatevi se una cosa del genere fosse stata fatta in Italia, cosa sarebbe successo...

Ahhh, ora ricordo, è già successo con Alitalia... ma da noi le palle non le ha nessuno!



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venerdì 9 ottobre 2009

I torbidi avvocati di Berlusconi. L'articolo de "El Pais"


Oggi un articolo di pura traduzione da El Pais, che attacca in maniera diretta gli avvocati di Berlusconi. Articolo degno di menzione e dallo stile simil-Feltriano:

Los turbios abogados de Il Cavaliere

Gaetano Pecorella defendió a un capo mafioso, Cesare Previti fue condenado por soborno, y Niccolò Ghedini y Piero Longo simpatizaban con el Partido Fascista



Gaetano Pecorella ha difeso un capo mafioso, Cesare Previti è stato condannato per corruzione e Niccolò Ghedini e Piero Longo simpatizzavano con il Partito Fascista.


L'Italia è il paese europeo dove ci sono più avvocati: 210.000 (sono 44.000 in Francia). Un vasto elenco tra cui scegliere: un avvocato ogni 283 persone. Il sogno di molti, il cliente su cui tutti fantasticano (a favore e contro), si chiama Silvio Berlusconi. Secondo il suo amico Bruno Vespa, è stato processato 66 volte ed è sempre stato assolto, così che essere il suo avvocato è meglio che vincere alla lotteria. Ma questa chance porta con se un discreto grado di rischio e stress.

Niccolò Ghedini (Padova, 1959), per esempio. Due metri di ossa, una testa giuridica, un marcato accento veneto. Sono 10 anni che salva l'uomo più ricco d'Italia, meditando e sviluppando leggi ad-personam, chiedendo e ottenendo rinvii. Ha presieduto la commissione Giustizia della Camera, è deputato dal 2001 e sarà ricordato per una frase tecnica detta nel contesto sbagliato. "Non vedo alcuna rilevanza penale", ha detto rispondendo alla domanda sul rapporto di Berlusconi con la prostituta Patrizia D'Addario. "Era solo l'utente finale".

Ghedini è uno dei tre avvocati che hanno difeso il Lodo Alfano dinanzi alla Corte costituzionale. Gli altri due sono il suo maestro e senatore Piero Longo (Veneto, 1944) e il deputato Gaetano Pecorella (Milano, 1948).

Entrambi, Longo e Ghedini, simpatizzarono con l'estrema destra. Longo non ha mai nascosto le sue simpatie, e ha difeso alcuni imputati nel processo andato in scena nel 1975 sulla riorganizzazione del disciolto partito fascista. Nel 1986, ha intrapreso la difesa di un componente della banda Ludwig che commise vari omicidi. In tale processo, debuttò il neo-laureato Ghedini, in quel momento militante del Movimento Sociale Italiano, il partito postfascista.

Pecorella ha una storia diversa, o opposta. Considerata la grande mente giuridica di Forza Italia, il partito fondato nel 1994 da Berlusconi e dal suo amico siciliano Marcello Dell'Utri (condannato per associazione mafiosa in primo grado), ha iniziato la sua carriera politica nel partito Potere Operaio (Poder Obrero), poi è passato al partito socialista di Bettino Craxi. L'anno scorso fu accusato di aiutare Delfo Zorzi ad eludere le accuse per la strage neofascista di Piazza della Loggia a Brescia, che causò otto morti nel 1974.

Ha raggiunto l'apice della sua carriera qualche anno fa, quando, come presidente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, difese Nunzio Falco, sanguinario capo camorrista dei Casalesi. De Falco è stato condannato all'ergastolo per aver ordinato l'assassinio di Padre Peppino Diana, ucciso nel 1994 da due teppisti nella sagrestia della sua chiesa a Casal del Principe.

Diana era una figura di riferimento nella società campana contro il dominio della mafia. Pochi mesi fa, Pecorella disse che Don Peppino è stato senza dubbio ucciso dalla camorra, aggiungendo però che non dovrebbe essere trasformato in un martire, perché la lotta contro la mafia era solo una delle possibili cause della sua morte come emerse durante il processo. Queste dichiarazioni sono state smentite da Roberto Saviano. Pecorella rettificò quanto detto e chiese scusa.

Il suo cognome, in ogni caso, resterà associato, come quello di Ghedini e Longo, con un corpus legislativo che ha uno scopo finale: che Silvio Berlusconi si sottragga alla giustizia sovvertendo il diritto penale vigente. Quando il precedente governo Berlusconi stava agonizzando, nel febbraio 2006, Pecorella firmò una legge che prevedeva che l'accusa non potesse ricorrere in appello contro le sentenze di proscioglimento. Quando la Corte Costituzionale dichiarò incostituzionale tale legge, Pecorella disse: "È vero, abbiamo fatto le leggi in funzione di determinati processi [...] per consentire a Berlusconi di governare".

I tre moschettieri, in ogni caso, non hanno sostituito, nel cuore di Berlusconi, il leggendario e amato calabrese Cesare Previti, che fu confessore e avvocato del Cavaliere durante quasi 40 anni. La scorsa settimana, un giudice di Milano ha considerato Berlusconi "corresponsabile di corruzione" nel caso del Lodo Mondadori, che nel 1991 assegnò una delle case editrici più grandi in Europa all'attuale primo ministro, togliendola all'ingegnere Carlo De Benedetti. Il giudice ha detto che Berlusconi fece si che Previti e altri due avvocati corrompessero con 1,5 milioni di euro il giudice Vittorio Metta. Previti, Metta e gli altri due sono stati condannati al carcere nel 2007. Berlusconi pagherà un risarcimento danni di 750 milioni di euro. Previti purga la sua condanna in un ufficio buio a Roma, facendo lavoro sociale.


Tale post è una trascrizione diretta dell'articolo de "El pais" che trovate come link al titolo dello stesso.
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mercoledì 7 ottobre 2009

Egitto: dalla Cina si importa l'imene artificiale, ed è polemica. Ma la lega...


Questa notizia che vedo in giro ha dell'incredibile.
Una società cinese, la Gigimo, da qualche tempo ha iniziato a importare in Egitto un oggettino molto utile alle donne nubili di questo paese.

Un Imene artificiale!

L'oggetto in questione costa solo 15 euro, si inserisce nella vagina e, se stimolato, rilascia un liquido verde che simula la perdita di sangue tipica della "prima notte".

Se ci pensate è un'idea geniale. L'Egitto è famoso per la sua intransigenza e tradizionalismo per le leggi islamiche che prevedono tassativamente che la donna deve rimanere vergine fino al matrimonio. Le conseguenze della mancata verginità per la poveretta potrebbero essere terribili.

Ma da un'idea geniale si passa a una reazione politica e religiosa assurda.

Abdul Mouti Bayoumi, "membro" (è giusto chiamarlo così) del Centro di Studi Islamici di Al Azhar, ha lanciato una "fatwa" contro chi importa e utilizza questo oggetto, minacciando la pena di morte per questi soggetti perchè porterebbero alla "corruzione morale" del popolo egiziano. Secondo Bayoumi la verginità di una donna in Egitto è segno di onore e moralità entre l'adulterio (che poi, se non sono sposate, non è neanche adulterio) è uno dei peggiori peccati esistenti.

La reazione politica non si è fatta attendere.

I "fratelli musulmani", partito ultraconservatore che occupa il 20% del parlamento ha attaccato duramente l'esecutivo accusandolo di non fare abbastanza per difendere la conservazione dei valori e della morale.

Ovviamente c'è anche chi difende il prodotto o comunque condanna le leggi musulmane in materia:
non poteva essere che una donna, Nihad Abul Qusman, direttrice del centro egiziando per i diritti delle donne, a criticare questa polemica suscitata dall'oggetto cinese.

E la Lega?
Scusate, ma dopo un articolo così, preso con tutta la serietà del caso, non può distogliermi da una battuta.

La Lega dovrebbe REGALARE quest'oggetto a tutte le donne musulmane in Italia, magari attraverso dei banchetti nelle piazze. Tanto vista la politica anti leggi musulmane che stanno portando avanti e dato che il nostro magnifico Presidente del Consiglio ci insegna che le donne vanno trombate fuori e dentro dal matrimonio (scusate la metafora), questo oggetto risolverà moltissimi problemi.

Si attendono ancora gli occhiali a raggi X per spiare sotto il burka, ordinati personalmente da Calderoli presso una ditta Koreana.
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lunedì 5 ottobre 2009

Governo tecnico in vista?


Ciò che ormai sostenevo da tempo potrebbe diventare realtà a breve.

Ormai i "poteri forti" hanno scavato e scavato sotto i piedi di Berlusconi e l'unica cosa che lo tiene ancora in piedi è il Lodo Alfano che domani sarà (secondo me) affossato dalla Corte Costituzionale.

Ma cosa pensare del dopo-Berlusconi?

Sinceramente mi ero sbilanciato verso un governo tecnico guidato da Draghi. Ora invece rimango dell'idea di un governo tecnico, ma non più guidato da Draghi, ma da 4 leader (in verità sarebbero tre) pronti a formare il famoso "grande centro".

Come riportato oggi dal Pais mi pare che questa sia la soluzione più probabile:
En torno a Rutelli se ha forjado la idea de un Gran Centro alternativo al Pueblo de la Libertad, y se dice que la operación involucraría a Gianfranco Fini, cofundador del partido de Berlusconi; Luca Cordero de Montezemolo (patrón de Fiat) y Pierferdinando Casini, líder de la UDC.


Rutelli ha definitivamente "rotto" con il PD, Casini è sempre stato disponibile a dare via il culo al miglior offerente, Fini manovra (neanche tanto nell'ombra) alle spalle di Berlusconi e Montezemolo ha appena comunicato che lascerà la direzione della Ferrari per dedicarsi alla politica.

E la Lega? Questo è il mio grande cruccio. Un governo senza la lega è secondo me, ora come ora, infattibile, o quasi. Ci vorrebbe davvero una forza inaudita per sbatterli fuori dal governo, visti i numeri che hanno. Ce la faranno i nostri Moschettieri? Speriamo di si!
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venerdì 2 ottobre 2009

Berlusconi indifendibile. E meno male che la Patrizia è Barese


Ieri sera ho smangiugghiato un po' di Annozero, vedendo quel tristissimo teatrino di BelPietro che cerca in tutti i modi di difendere i propri interessi personali (nel particolare quelli del Cavaliere, che è il suo capo).

Vedo milioni di articoli questa mattina sull'argomento, ne riporto un paio che mi sembrano interessanti:

A Porta a Porta processo a Santoro

E in contrapposizione tutto e il contrario di tutto


Annozero non scatta la porno-trappola
Berlusconi: "Ecco la loro vera faccia"


Quello che mi sembra VERAMENTE incredibile, sono le difese di Berlusconi, che non vertono sul fatto che la D'ADDARIO STIA MENTENDO cioè che non sia mai andata a letto con il premier e che la voce che ha registrato al telefono non sia la sua, ma sul PERCHE' la D'Addario abbia registrato la chiamata.

Cioè non si sta smentendo il fatto che le famose intercettazioni siano reali (e a questo punto perchè dubitarne?) ma sul perchè sia stato intercettato.

Dico io, chissenefotte perchè l'ha intercettato. La cosa grave è cosa ha fatto, non come han fatto a scoprirlo, giusto?

Come detto nell'articolo su Repubblica, Clinton per un pompino gratis ha rischiato il posto di brutto. Il Cavaliere, per un scopata a pagamento invece, sta scatenando un putiferio accusando di averlo intercettato per poterlo ricattare.

Ma è proprio questo il problema, mio caro Berlusca. A me, può anche non fregarmene un beneamato C***** con chi vai a letto, ma diventi completamente RICATTABILE da chiunque, anche da una escort che ha pensato bene di registrare le vostre telefonate.

Pensa soltanto che invece che Barese, la escort fosse stata una spia Libica, assoldata dai servizi segreti per andare a letto col premier e poterlo successivamente ricattare. Un paese con il quale abbiamo (anzi, ha!) appena firmato un accordo che ci lega a pagare allo stato africano MILIARDI di euro.

Ma vi rendete conto che le debolezze di "uccello" del nostro Presidente possono avere ricadute pesantissime su di tutti noi?
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giovedì 1 ottobre 2009

Lo scudo fiscale. Che opinioni avete? I destri e i sinistri


Lo scudo fiscale si farà. Non c'è Napolitano o presidente che tenga. Lo vogliono fortemente i governanti e lo faranno.

Vorrei però analizzare quelle che sono le reazioni e le opinioni della gente a questo decreto. Vorrei (molto grossolonamente) dividere la popolazione tra "i destri" e "i sinistri", cioè chi vota da una parte e chi vota dall'altra.

Finora abbiamo capito che "i sinistri" sono tutti completamente contrari a questo provvedimento. "I destri" invece, lo sostengono, anche se non all'unisono e con le stesse motivazioni.
I sinistri sostengono che lo scudo fiscale (come è vero) farà rientrare capitali provenienti da crimini, evasione e quanti altri reati si possa immaginare.
E i destri a cosa rispondono per queste accuse?
In realtà non rispondono, ma adduccono delle "scuse":
1. Abbiamo bisogno di capitali per ripianare il deficit lasciato dai sinistri
2. Anche i sinistri quando erano al governo hanno fatto leggi simili
3. Come dice Tremonti, i soldi provenienti da crimini non rientreranno con lo scudo fiscale

Tutte motivazioni assolutamente plausibili, ma che non rispondono alla vera domanda (o forse, solo la prima risposta lo fa):
c'era davvero bisogno di questo scudo fiscale che fa rientrare in Italia MILIARDI di euro sfuggiti al controllo delle tasse?

Forse, l'unica motivazione davvero plausibile è quella che ho letto in un commento del giornale:

#48 fabio.bonari (988) - lettore
il 01.10.09 alle ore 10:06 scrive:
27 eddie01. Meglio il 5% di poco,che il 40% di niente.

Vero, verissimo! Con il 5% in effetti gli evasori vengono "motivati" a riportare i soldi in suolo patrio. Con una percentuale più alta invece, quasi nessuno l'avrebbe fatto (qui si parla del 40%, ma anche con il 20%) mantenendo i soldi all'estero con la sicurezza dell'impunità tipica di questo paese.

La mia opinione? Lo scudo fiscale porterà sicuramente un gettito extra nelle casse dello stato, e ce n'è assoluto bisogno.
Quello che non condivido non è il fattore "tecnico" dello scudo, ma "morale".
Si sta dicendo ad una popolazione già avvezza all'evasione più spinta e che si è visto approvare una legge che legalizza l'evasione del 5% del bilancio (il famoso "falso in bilancio), che evadere va bene, tanto prima o poi si verrà sanati. Quindi portate tutti i soldi che potete all'estero, prima o poi torneranno a casa con una perdita assolutamente contenuta. Questo motiva ancor di più le aziende e soprattutto i privati a continuare con questa evasione e porta alla vista di tutti quanto già si sapeva:
Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza e Polizia sono assolutamente incompetenti, sottodimensionati e inefficaci nella lotta all'evasione nel nostro paese.
E' un messaggio forte e chiaro di debolezza dello stato nel confronto dei criminali e degli evasori, che dovrebbero essere trattati come è stato trattato Al Capone negli States.

Voi che ne pensate?
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lunedì 28 settembre 2009

Honduras sull'orlo del baratro? Crisi diplomatica con il Brasile.


Non se ne sta parlando molto, qui in Italia, della nuova crisi che sta colpendo l'America Latina. Dopo le tensioni tra Colombia, Ecuador e Venezuela, ora l'attenzione si è spostata sull'Honduras, paese centroamericano che conta più di 7 milioni di abitanti.

Forse non molti di voi hanno seguito la storia recente dell'Honduras, che riassumo in pochi passi.
Nel 2005 il Partido Liberal de Honduras (PLH) vince nuovamente le elezioni e porta alla presidenza il suo candidato Manuel Zelaya. Il giorno della proclamazione del presidente il partito di maggioranza fa approvare una legge liberale che incentra il potere sul popolo, volendo coinvolgerlo nelle decisioni del governo. Nel 2008 il presidente si avvicina a Chavez e alle posizioni del Venezuela (dichiaratamente anti-americano) ottenendo in cambio forti sconti sul prezzo del petrolio che il paese sudamericano vende loro.
Nel 2009 il passo falso. Zelaya promuove un referendum, giudicato anti-costituzionale in più occasioni dalla corte suprema Honduregna, per poter prolungare il suo mandato presidenziale, che fino a quel momento prevedeva un massimo di 4 anni al governo e vietando (come in molti paesi latino americani) la rielezione dello stesso presidente. La corte suprema ha quindi ordinato all'esercito di destituire il presidente, che è prontamente fuggito in Costa Rica, e ha dato il potere a un italiano, Roberto Micheletti, di origini bergamasche.
Zelaya ha anche provato ad accusare gli States di aver appoggiato questo colpo di stato (forse per l'avvicinamento a Chavez?).
Dopo molti mesi passati all'estero e qualche tentativo di rientrare nel paese d'origine (che ha originato vari scontri tra manifestanti e polizia con molti morti) Zelaya è finalmente riuscito a tornare nella capitale ed è stato ospitato dall'ambasciata Brasiliana.
L'Honduras nel frattempo è caduto in una delle peggiori crisi della sua storia. Sono stati sospesi molti diritti costituzionali, e' stato introdotto il coprifuoco e negli ultimi giorni sono stati sospesi tutti i voli internazionali proprio per evitare che l'ex-presidente scappi.
Micheletti non viene riconosciuto dalla comunità internazionale, ha rilasciato diverse interviste a giornalisti esteri, dichiarandosi presidente leggittimo e sostenendo che l'Honduras era finalmente un paese libero (dimenticandosi di menzionare la chiusura di diversi giornali, TV e radio che non la pensavano come lui).
L'ultima mossa del bergamasco però potrebbe provocare una crisi internazionale ben più grave. Tra 10 giorni, infatti, l'ambasciata Brasiliana verrà spogliata del suo titolo di "sito diplomatico" e quindi passerà sotto il diretto controllo dell'autorità Honduregna. Questo ha già scatenato le proteste dei Brasiliani (ovviamente) e potrebbe portare a uno scontro frontale tra i due paesi. Micheletti sta praticamente cancellando la sede diplomatica Brasiliana dal territorio del suo stato.
Inoltre Micheletti ha dichiarato di voler sospendere 5 diritti fondamentali della costituzione:
-Libertà personale
-Libero pensiero (e libertà di espressione)
-Libertà di associazione e di unione
-Libertà di circolazione
-Diritti dei reclusi

Se così dovesse succedere l'Honduras piomberebbe all'improvviso in una dittatura, come non se ne vedevano dal secolo scorso, riaprendo una ferita nell'america latina che (si sperava) fosse stata chiusa dopo il tanto sangue versato nel 900.

Link:
Articolo El Pais
Articolo El Universal
Manuel Zelaya
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