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giovedì 7 febbraio 2013

Acapulco, la fine di un mito?

Parto da questa notizia per fare un discorso un po' più generale su Acapulco.

Acapulco, sei turiste spagnole stuprate da cinque uomini armati e incapucciati


La notizia non è delle migliori, per chi non avesse voglia di leggersela racconta di un fatto di cronaca che sta avendo molto risalto nei giornali messicani e spagnoli di questi giorni. 5 persone armate hanno fatto irruzione in un bungalow di un hotel dove stavano dormendo 14 turisti (spagnoli, messicani, sembra qualche statunitense) residenti a Città del Messico, hanno portato via quanto possibile e stuprato le ragazze, tra i 19 e i 30 anni di età, tranne l'unica ragazza messicana.
Due precisazioni sull'articolo, la violenza è avvenuta a sud di Acapulco, vicino Playa Bonfil, lungo Barra Vieja, una strada che costeggia il mare, al di fuori del "centro città" e lontano dall'urbanizzazione più spinta. Altra precisazione, i Beltran Leyva non sono più tra le gang che si disputano Acapulco, ma una costola dell'ex organizzazione, La Barredora, si sta scontrando con varie altre bande presenti in loco.
Ma com'è la situazione ad Acapulco ora come ora? E' sicuro andarci? E' un bel posto? Vale la pena? Acapulco dagli anni 60 agli anni 90 è stata meta di VIP, offriva spiagge bianche e interminabili, era quasi incontaminata... un posto fantastico, che purtroppo non ho mai potutto vedere. Ma ora com'è? Iniziamo col dire che secondo me Acapulco ha uno dei mari più brutti di tutto il Messico, l'acqua non è molto trasparente, spesso è sporca, ogni tanto ci sono le meduse e non c'è niente da vedere facendo snorkeling. Resta comunque una spiaggia messicana, che quindi è meglio di circa il 90% delle spiagge italiane. Detto questo quello che attira ancora milioni di turisti in questa località balneare è l'infrastruttura turistica. Hotel per tutte le tasche, di tutti i generi, spiagge attrezzate, piscine, concerti, discoteche, bar, ristoranti, Bungee, moto d'acqua e chi più ne ha più ne metta. Oltretutto è facilmente raggiungibile via terra da Città del Messico con la macchina o con l'autobus (ottimi e molto comodi). Come avrete capito comunque non è un posto rilassante. Se volete spiaggia, mare e nessuno intorno andate da un'altra parte, magari verso sud, Puerto escondido, Zipolite e via dicendo. Ad Acapulco sono stato varie volte, l'ultima volta circa un mese fa, ci sono sicuramente alcune cose che non potete perdervi se volete andare da quelle parti:
La Quebrada: lo spettacolo dei tuffatori che si lanciano da altezze folli in una striscia di mare e qualcosa che in nessun'altra parte del mondo potrete mai vedere. Incredibile
Una notte in discoteca: le disco di Acapulco sono fantastiche, non ce n'è una che raggiunga il livello del Cocobongo di Cancun, ma comunque alcune sono spettacolari, per esempio il Palladium con vista sulla Baia. Purtroppo questo punto lo lascio in sospeso... leggete dopo.
Una giornata a Barra Vieja: si proprio il posto dove è avvenuta l'aggressione. Di giorno in realtà è un posto tranquillissimo, scegliete una qualsiasi baracca vista mare che per 10 euro a testa vi porterà pesce appena pescato, birra, ombrelloni, sdraio, amache, accesso alla piscina. In spiaggia arriveranno mille persone a offrirvi di tutto, ostriche fresche (??), calabari, quad per un giro in spiaggia, un giro a cavallo, è anche possibile fare surf da onda, dato che il mare è molto agitato, ve lo consiglio vivamente!
Ci sono sicuramente spunti positivi per andare ad Acapulco, ma... Ma bisogna tenere presenti alcune raccomandazioni: Acapulco è in guerra, non c'è altro modo di definirlo. Lo vedrete voi stessi con il passaggio di centinaia di PickUp della polizia federale con montate sopra dei mitragliatori che neanche Rambo potrebbe sognarsi. Certamente ci si sente al sicuro, ma è ovvio che non sono li a fare una passeggiata.
Non lesinate nello spendere per un hotel. Scegliete un Hotel nella zona Diamante, le altre zone ormai sono talmente caotiche e pericolose che ve le sconsiglio vivamente. Per un buon Hotel si spende molto, Acapulco è cara, quindi non pensate di poter trovare qualcosa a meno di 100 euro a notte. Ne va sia della vostra vacanza che della vostra sicurezza
Non avventuratevi nella città dell'entroterra. Tenetevi SEMPRE nella zona costiera, nella lunga strada che lambisce le spiagge e gli hotel. La città è completamente fuori controllo e neanche i taxisti vi ci vorranno portare.
Cercate di evitare le scorribande notturne: come vorreste fare voi le serate le vogliono fare anche i Narcos, e se scoppia una rissa in un bar o in una disco vi assicuro che non vincerà chi sa picchiare più forte, ma chi è più armato. Questo vale anche per le disco, che infatti ultimamente sono quasi vuote...tristezza.
Ma quindi vale la pena andare ad Acapulco? Mettiamola così, se avete 3 giorni liberi e siete a Città del Messico è il posto di mare più bello e facilmente raggiungibile, ma se potete andare da altre parti, vedi Ixtapa, Puerto Escondido, Yucatan, Baja California, non esitate a scegliere una di queste ultime località che offrono sicuramente un mare più bello e molta più sicurezza.

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martedì 16 marzo 2010

Salvador Cabañas: la prima intervista dopo il miracolo

La notizia era passata quasi inosservata nei giornali italiani. Salvador Cabanas, uno dei migliori attaccanti paraguayani in circolazione, il 25 Gennaio di quest'anno, ha ricevuto un colpo di pistola alla testa da distanza ravvicinata. Da quanto si capisce, in una discoteca molto famosa di Città del Messico, verso le 5 di mattina, ha avuto un diverbio perchè un suo amico guardava con insistenza una ragazza di un altro gruppo di amici presenti all'interno della discoteca.
. Salvador si è trovato a tu per tu con uno di questi nel bagno degli uomini. Ne è nato un diverbio, la persona con la quale discuteva Cabanas ha tirato fuori la pistola e gli ha sparato in testa a bruciapelo, salvo poi uscire dal bar scortato dalle proprie guardie del corpo (risultati poi essere poliziotti fuori servizio) e senza che nessuno degli addetti al bar provasse a fermarlo (anzi, favorendolo nella fuga). Il responsabile non è ancora stato preso (sembra che sia un narcotrafficante abbastanza potente da quelle parti).

La notizia che riporta oggi è la prima intervista concessa da Cabanas a un giornalista, dopo l'intervento che gli ha salvato la vita. Salvador si vede che non è al meglio, ha ancora difficoltà a comprendere e rispondere, ma parla già di voler tornare a giocare e segnare gol. E' incredibile. Ha ancora una pallottola conficcata nel cervello dopo che gli ha attraversato mezza testa. Un miracolato.

Forza Salvador!



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venerdì 23 ottobre 2009

Polizia o narcotrafficanti torturano 5 ladri minorenni e mettono il video su Youtube. Messico.


Non credo di poter postare tutto il video, ma vi lascio il link perchè lo possiate vedere sul giornale El Universal.

Attenzione le immagini e i video non sono adatti ai minori.

Video messo su Youtube da El Universal

Sono stati caricati su YouTube 3 video da una persona anonima che filma le torture contro 5 ragazzi minorenni scoperti a rubare in una casa.

I ragazzi vengono minacciati
con mitragliatori automatici e armi lunghe. Gli viene rapata parte della testa e colpiti ripetutamente. Vengono inquadrati in faccia, fatti confessare con tanto di nome e scuola che frequentano e infine vengono costretti a baciarsi tra loro.

Non si capisce bene chi siano i torturatori, sicuramente tra di loro si trova il padrone della casa, ma non si riesce a intendere se siano poliziotti o narcotrafficanti.

I fatti si sono svolti a Tepic, capitale dello stato di Nayarit, in Messico. I ragazzi sono vivi, sono stati torturati e poi abbandonati nudi in mezzo alla strada.

Il video è stato inizialmente postato dai torturatori. Youtube ha poi provveduto a cancellare video e utente, ma qualcuno ha fatto a tempo a scaricarlo e l'ha ricaricato descrivendo le torture e brutalità subite dai ragazzi.

Non ho commenti nè parole da esprimere, non credo che ce ne sia bisogno.
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lunedì 12 ottobre 2009

Questo vuol dire avere le PALLE! Il presidente Calderon liquida la "ENEL" Messicana


Una notizia assolutamente sconvolgente ha movimentato il fine settimana messicano.

Il presidente Calderon, in un comunicato video dato alla nazione, ha dichiarato ingestibile il debito e i costi di LyFC (Luz y Fuerza del Centro), la società statale che si occupa della forniture dell'elettricità a molti stati del centro del paese.

Come ogni buona società stale, i conti di LyFC erano pesantemente in rosso da anni, a causa di inefficenze, problemi tecnici, per corruzione, per furti e per colpa dei sindacati (Testuali parole!) che nel corso degli anni hanno portato a dover finanziare, anno dopo anno, la società con circa 2,1 MILIARDI DI EURO l'anno oltre agli introiti avuti dalle sempre in crescita bollette della luce.

Incredibile la parte del discorso del presidente riguardo al potere del sindacato all'interno dell'azienda:

Además, debido al Contrato Colectivo de Trabajo, casi todas las decisiones tenían que tomarse pidiéndole permiso a la representación sindical, lo cual hacía que esas decisiones, más que obedecer a tus necesidades, o a las necesidades y problemas de los ciudadanos, obedecieran, en muchas ocasiones, a las preocupaciones e intereses del sindicato.

Por ejemplo, el número de trabajadores seguía creciendo desproporcionadamente, no porque lo necesitara el servicio eléctrico, sino porque así lo exigía el Contrato Colectivo de Trabajo. Y estas condiciones no sólo hicieron inviable financieramente al organismo, también afectaron muy gravemente la calidad y la cobertura del servicio de electricidad que se debía prestar.


Traduzione:
Inoltre, dovuto al "contratto collettivo del lavoro", quasi tutte le decisioni aziendali dovevano chiedere il permesso della rappresentanza sindacale, ciò provocava che tali decisioni, invece che obbedire alle vostre esigenze o ai bisogni e ai problemi dei cittadini, obbedissero alle preoccupazioni e agli interessi del sindacato

Ad esempio, il numero dei lavoratori ha continuato a crescere in modo sproporzionato, non perché fosse reso necessario dal servizio elettrico, ma perché così lo esigeva il "Contratto collettivo". Tali condizioni, non solo resero insostenibile finanziariamente tale l'organismo, ma compromisero molto che dovevano essere forniti.

Nel suo intervento inoltre il presidente segnala che il servizio non verrà in nessun modo privatizzato, ma verrà dato da un'altro ente pubblico, presente nel resto del paese il quale non è così "comandato a bacchetta" dai sindacati.

I lavoratori verranno liquidati per un importo di molto superiore a quanto stabilito dalla legge (si parla di due anni e mezzo di stipendio)


L'intervento del presidente è di per se incredibile. Migliaia saranno i lavoratori licenziati. La polizia ha dovuto occupare con la forza gli uffici dell'azienda in varie parti dello stato e ovviamente i lavoratori si stanno lanciando in violente e prolungate proteste con manifestazioni pubbliche di proporzioni mai viste.

Questo significa che la crisi economica ha colpito il paese in modo veramente brutale, che il presidente ha colto la palla al balzo per far fuori uno dei "buchi neri" nei conti messicani (il prossimo sarà Pemex? L'azienda petrolifera nazionale?) e che si apre un autunno pesantissimo con manifestazioni e proteste che probabilmente bloccheranno per lunghi giorni l'intero centro del paese.

Lode al coraggio del presidente. Sinceramente non ricordo a memoria un atto di tale coraggio per poter "rientrare" con i conti pubblici ormai incontrollabili.
Solidarietà a quei lavoratori che hanno sempre dato il massimo e si guadagnavano sul campo quanto in realtà trovavano in busta paga.

Seguirò la faccenda per voi.

Intanto immaginatevi se una cosa del genere fosse stata fatta in Italia, cosa sarebbe successo...

Ahhh, ora ricordo, è già successo con Alitalia... ma da noi le palle non le ha nessuno!



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mercoledì 5 novembre 2008

Incidente aereo. Morti Mourino e Vasconcelos. La Capaci messicana


Gravissimo episodio di cronaca in Messico, che passa in secondo piano solo a "causa" delle elezioni americane.

Una strage pazzesca, che se si rivelasse (come è mia idea) non fortuita, darebbe le dimensioni di quello che può fare la criminalità organizzata messicana.

I giornali nostrani ne parlano di striscio, senza capire la reale GRAVITA' di questo attentato per il paese.

Città del Messico, cade aereo del governo
Morto il ministro dell'Interno, 9 le vittime


Città del Messico, aereo precipita in centro

Intanto spieghiamo chi sono queste due persone morte nell'attentato:

Juan Camilo Mourino era il capo di Gobernacion, cioè del ministero dell'interno. Si occupava spesso e volentieri della lotta al narcotraffico. Era un giovane di ottime speranze politiche, braccio destro del nuovo presidente e (si diceva) probabile successore. Si discuteva già sulla sua eventuale candidatura alla carica di presidente per le prossime elezioni. Per fare un paragone con l'Italia, diciamo una via di mezzo tra Fini e Maroni.

Josè Luis Santiago Vasconcelos, ex viceprocuratore, era invece un simbolo della (povera) lotta al narcotraffico e alla criminalità durante la precedente legislatura e uomo di fiducia dell'ex presidente Vicente Fox. Potrei paragonarlo al nostro Borsellino, senza avere l'effige da magistrato. E' stato a capo dell'ufficio per la formulazione delle nuove leggi costituzionali in materia di giustizia penale e sicurezza. In passato erano stato bloccati due diversi "commandos" formati da svariati uomini armati fino ai denti che avevano progettato il suo assassinio, muniti di pistole, fucili, kalashnikov e anche di bazooka.

Questo diciamo che rende le dimensioni delle due persone "eccellenti" morte ieri nell'"incidente" aereo. E solo questo potrebbe far sospettare la mano della mala dietro questo disastro.

Strano poi che l'aereo sia caduto quando era a bassa quota, e in via di atterraggio. L'aereo era un mezzo governativo, sorvegliato giorno e notte all'aeroporto dall'esercio, proprio per evitare manomissioni, sabotaggi o attentati.

Oltre a tutto questo, si aggiunge la zona di caduta dell'aereo. Ho gi in passato (o era un'altra vita) parlato della pessima organizzazione logistica della vialità messicana. I più grandi uffici delle multinazionali, delle finanziarie e il "cuore" finanziario dell'intero messico è diviso tra due zone di uffici abbastanza grandi, chiamati Santa Fe e Polanco. Queste due zone sono collegate tra loro da una strada cittadina a 6 corsie, Paseo de la Reforma. Questa strada è incrociata, in mezzo alle due zone di uffici, dalla tangenziale di città del Messico, anch'essa a 6 corsie e con pezzi costruiti su più piani, El Periferico.

L'aereo è caduto nei pressi DELL'INCROCIO TRA QUESTE DUE IMPORTANTISSIME ARTERIE, paralizzando quindi la circolazione di rientro dal lavoro di ieri sera e (ovviamente, visto le dimensioni del disastro) per tutta la giornata di oggi. Una catastrofe.

Le mie conclusioni? Difficilmente si saprà la verità sulle cause di questo disastro. Vari cartelli del narco hanno già rivendicato l'attentato esponendo striscioni festanti e inviando telefonate ai principali quotidiani. Le autorità continuano a portare avanti l'ipotesi dell'incidente, e credo che continuerà a farlo nascondendo più particolari possibile.

Il governo messicano ne esce comunque distrutto, colpito nel vivo (se è stato un'incidente dovuto alle cattive condizioni dell'aereo, come si vuole far credere, che figura ci fa l'esecutivo che fa viaggiare INSIEME due delle persone più in vista e nella mira del narco sullo stesso, fatiscente e pericoloso aereo?), nel cuore finanziario (anche se, probabilmente, questo è solo un caso) e comunque sconfitto, per il momento, da quella criminalità che stava, finora, cercando di limitare con le poche armi a disposizione. Nel caso poi si fosse trattato veramente di un'attentato, magari portato da terra, dimostrerebbe quanto inutile sia lottare contro una potenza interna così ben organizzata, strutturata, potente, ricca e senza scrupoli.

Una tragedia che forse il paese non si sarebbe mai potuto immaginare.

LINK:

Articoli dei giornali messicani
Profilo di Mourino
Profilo di Vasconcelos
Messaggio del presidente della Repubblica


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lunedì 29 settembre 2008

La geografia questa sconosciuta. La situazione in Messico

Interessante, ma abbastanza impreciso, questo articolo su Corriere di oggi sulla situazione (disastrosa) in Messico:

Messico e nuvole di coca
La guerra civile della droga

Europa e Usa i mercati contesi


Da leggere con attenzione...

Anche se resta da capire se il giornalista parla per sentito dire, o se è veramente un conoscitore del Messico e della sua situazione:

Ci sono giorni in cui il Paese centro-americano supera, nella conta dei morti ammazzati, l'Iraq e l'Afghanistan.

Si, peccato che il Messico non sia un paese centro-americano ma nord-americano, come si ostinano a ricordarti in ogni momento i suoi abitanti. Per uno che è stato lì è IMPOSSIBILE sbagliarsi.

E poi un altro errore (geografico) grossolano:
Ad est, nella Bassa California, agiscono gli uomini del Cartello di Tijuana, comandato dagli Arellano Felix

Peccato che la Bassa California si trovi ad Ovest...

Resta comunque una buona sintesi di nomi e fatti messicani, che qui non si dice e non se ne parla...
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giovedì 7 agosto 2008

I divorzi in Messico


Finalmente ho trovato la statistica che da tempo cercavo, per dimostrare che quello che dicevo non era solo una supposizione, ma più che una VERITA'.

In molti mi hanno chiesto (tra una domanda e l'altra): "Come sono le famiglie messicane?".
La prima cosa che rispondevo era "Ci sono un casino di divorzi".

Quando questo lo dicevo ai messicani in molti mi rispondevano che era vero, ma che comunque erano sicuri che non c'erano più divorzi che in altri paesi. Io continuavo a sostenere il contrario, adducendo il fatto che secondo me, in Italia, la percentuale era notevolmente più bassa. Quasi tutti stentavano a credermi.
Ma ora ecco la statistica che cercavo.

In Italia:

Articolo della Repubblica

In Messico:

Sito Governativo

I dati magari non si riferiscono allo stesso anno. Per l'Italia ho dati del 2006, per il Messico del 2005, ma non credo che siano cambiate di molto le cose.

Per l'Italia:

Confrontando il numero di separazioni e divorzi totale con quello di coppie sposate, l'Istat rileva che per il 2006 si registrano 5,4 separazioni e 3,3 divorzi ogni 1.000 coppie coniugate.


Per il Messico:

En 1970, por cada 100 matrimonios hubo tres divorcios; en el 2003, esta cifra se elevó a 11 divorcios y para 2005 prácticamente hay 12 divorcios por cada 100 matrimonios.

In Italia quindi abbiamo una proporzione divorzi/matrimoni del 0,33% (non ci metto le separazioni, perchè queste, comunque, poi sfociano in divorzi, quindi sarebbe un doppio conteggio). In Messico questa percentuale è del 11,80%, cioè i messicani divorziano con una frequenza TRENTACINQUE VOLTE MAGGIORE che in Italia!

Cercando i dati del 2006 trovo questa pagina
che calcola in 12,3% la percentuale di divorzi per matrimoni per il 2006, quindi in realtà non è 35 volte maggiore ma 37 (giusto per mettere i puntini sulle i).

Non ho parole. Ho potuto vedere da vicino il fenomeno, ma non credevo fosse di queste proporzioni. E si che loro si dichiarano cristiani e praticanti fino al midollo...

Piace comunque sottolineare la negatività del giornalista di Repubblica, che titola a caratteroni:

La coppia italiana è fragile

e

Le famiglie italiane si spaccano sempre più facilmente.

Cosa doveva scrivere un giornalista messicano? "La famiglia messicana non esiste più!"

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martedì 22 luglio 2008

Professori per sesso


Leggete bene il titolo, spiega tutto, ma probabilmente non avete capito.
Mi sono imbattuto in questo articolo di "El Universal":

Articolo

Nel quale la presidentessa del sindacato nazionale dei professori ammette che per insegnare in una scuola ai professori vengono chiesti soldi, dai 2000 ai 6000 dollari e anche, a volte, del sesso (già rabbrividisco a pensare ad alcuni/e prof delle superiori).
Sinceramente, ci credo, ho visto come girano le cose li e non mi meravigliano.
Più che altro ho pensato: se questo sistema fosse applicato anche qui in italia, probabilmente avremmo come ministro dell'istruzione una professoressa di Pordenone.
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mercoledì 9 luglio 2008

El nazi, un attentato finito male


Leggo da un articolo dell'Universal di qualche tempo fa:

http://www.eluniversal.com.mx/primera/31057.html

La parte più importante:
Daniel Ramírez Ávila, alias El Nazi, fue detenido tres días antes del malogrado atentado contra el director de la Policía Sectorial capitalina, Julio César Sánchez Amaya, ex jefe Pegaso, ahora Júpiter, a bordo de una camioneta en la que llevaba droga, un arma y una credencial de otra persona con la que intentó acreditarse como diputado.
Sin embargo, por circunstancias no aclaradas por las autoridades, lo dejaron ir.


Traduzione:
Daniel Ramírez Ávila, alias El Nazi, fu bloccato 3 giorni prima dell'attentato finito male contro il direttore della Policía Sectorial della capitale, Julio César Sánchez Amaya, ex capo Pegaso, ora Jùpiter, a bordo di una jeep dove portava droga, un'arma e un documento identificativo di un'altra persona con la quale provò a farsi passare per deputato.
Nonostante questo, per circostanze non chiarificate dalle autorità, lo lasciarono andare.


Ma di cosa sta parlando?
Qualche mese fa in messico c'è stato un "tentato attentato" a un capo della polizia di città del Messico. L'attentato è andato male, per l'inesperienza totale dei "terroristi". Il tutto era organizzato da dei trafficanti di bassa categoria che volevano fargliela pagare al suddetto capo polizia per motivi personali. La bomba che trasportava questo "El Nazi" e che ha consegnato a un uomo e una donna perchè la portassero davanti alla centrale, è esplosa tra le mani degli attentatori a causa dell'interferenza di un cellulare di uno dei due che ha iniziato a suonare. Un attentore morto e la sua compagna ustionata in maniera non grave.

Ma comunque l'articolo è agghiacciante. Uno degli organizzatori era stato catturato qualche giorno prima dell'attentato alla guida di una jeep, con armi, droga e spacciandosi per politico con il documento di un'altro... e ovviamente non l'hanno arrestato (probabilmente dopo che il soggetto aveva sganciato un po di soldi)

Normale amministrazione per la polizia messicana.

P.S. Cercando una foto di questo soggetto mi sono imbattuto in quest'altro articolo:
http://eldemocratatodos.blogspot.com/2008/02/son-hermanos-un-juz-y-un-presunto.html dove dice che questo soggetto è FRATELLO DI UN GIUDICE della corte della capitale messicana... assurdo! Continua...

martedì 3 giugno 2008

Enfrentamiento, incidenti tra polizia e narco. E i giornali tacciono


Incredibile scontro tra polizia e narcotrafficanti a Culiacan, nello stato di Sinaloa in Messico.

Da ricostruzioni fatte sembra che un gruppo di narco abbia aperto il fuoco contro due ragazzi di 20 e 22 anni uccidendoli in un locale. Subito dopo sono arrivati sul posto un gruppo di poliziotti, contro i quali i narco hanno eretto un muro di fuoco. Ne è scoppiata una sparatoria che è andata avanti per CINQUE ore in città!



Da vedere le (crudissime) foto riportate dai giornali messicani.
Click qui

I fatti, successi il 25 Maggio, sono stati riportati dai principali giornali nazionali messicani come in questo caso:

Articolo di "El Universal" (Da vedere anche il video del "dopo" nella parte destra della pagina)

Alla fine sul terreno sono rimasti oltre ai due ragazzi, 5 narcotrafficanti e 3 poliziotti (anche se fonti locali parlano di 7 poliziotti morti). Ma non se ne parla più di tanto dalle nostre parti. Certo abbiamo di meglio da fare. Cannes, i rifiuti, il giro d'Italia.
Ma sembra strano come le uniche notizie che ho trovato su questo avvenimento siano di due siti "minori"

Articolo di peacereporter

Articolo di Panorama, che però non parla direttamente dell'avvenimento.

Su "Corriere.it" e "Repubblica.it" che ormai leggo regolarmente neanche l'ombra, neanche con ricerche specifiche.

Sinceramente un incidente così grave mi sembrava molto più importante da comunicare che gli attacchi di squali sulle coste messicane, dei quali invece si è fatto un gran parlare.

Il Messico sta attraversando un momento di crisi profonda con il Narco. Come dice l'articolo di Repubblica nel solo mese di Maggio ci sono stati più di 400 omicidi. Con gli Stati Uniti la collaborazione va a rilento, per colpa di entrambi. Gli americani sono i maggiori consumatori della droga che passa attraverso il territorio messicano, portando soldi, tanti soldi, corruzione e criminalità. Non si è tirato indietro il presidente dichiarando ai governatori degli stati americani confinanti che "voi mettete i consumatori, noi ci mettiamo i morti"

Gli Stati Uniti si sono fatti avanti con soldi e tecnologie per aiutare la lotta al narcotraffico in quello che è stato chiamato "El Plan Merida". Ma il Messico non ci sta, non ci crede, non si fida del vicino. Non vuole che finisca come "El Plan Colombia" dove sono state mandate truppe statunitensi su territorio Colombiano con le conseguenze che oggi possiamo vedere (paese ingovernabile, presidente ripetutamente accusato di narcotraffico e guerra totale e senza frontiere contro FARC).
Vogliono solo i soldi e le armi, i messicani, non consentiranno neanche a mezzo soldato di fare tappa sul proprio territorio.

E hanno ragione. Da noi sono arrivati gli statunitensi nel dopoguerra, e non se ne sono più andati, facendo il bello e il cattivo tempo, senza mai rispettare le leggi italiane (ricordate Cermis, 3 Febbraio 1998? Sul quale sarebbe bene spendere parole a parte).

Quello che mi lascia piu perplesso comunque è il fatto che i giornali italiani si siano DISINTERESSATI completamente della cosa...




Continua...