martedì 9 settembre 2008

L'acqua in bottiglioni. Perchè in Italia non esiste? Un'altra mafia nostrana.


Parto da questo articolo di Beppe Grillo per parlare di una cosa parallela ma distinta:

Comuni a 5 stelle: Acquanegra

In Italia, non si beve l'acqua del rubinetto, nonostante, in molti casi, sia molto più salutare di quella della bottiglia. E' una cosa incredibile, unica, tipica italiana. Siamo tra i più grandi consumatori di acqua in bottiglia del mondo, nonostante abbiamo un sacco di montagne e siamo stati i primi costruttori di acquedotti del mondo.
Il controsenso assoluto.
Ma il mio obiettivo era far luce su un'altro problema.
In Italia non esistono i bottiglioni d'acqua. Quelli da 5, 10, o 25 litri.
In ogni posto dove sono stato nel mondo, ho sempre trovato al supermercato le tanichette da 5 litri o più, comode, le porti a casa, durano qualche giorno, e poi le butti via. In Messico addirittura è pratica comune comprare le damigiane da 25 litri. Te le portano addirittura a casa pagando un piccolo surplus. E comunque il costo delle stesse è ridicolo (da 0,8 euro a massimo 1,5 euro per un equivalente di 13 bottiglie d'acqua normali!). Paghi il damigianone qualche euro e poi, quando vengono a casa tua a portarti l'acqua, fai il "cambio". Lasci il vecchio e prendi il nuovo. Un sistema semplice e efficace per ridurre a ZERO lo spreco di plastica.
La comodità di avere le damigiane è evidente. Basta fare la spesa dell'acqua solo una volta ogni tanto e non dover andare al supermercato ogni due per tre a comprare le bottiglie.
Il risparmio di plastica (e quindi di soldi per smaltirla oltre che per comprarla) sarebbe immane!
Cercando damigiane, in Italia, mi sono ibattutto nel (credo) unico produttore in Italia: La Nestlè!. Questa si ti vende i bottiglioni, ma unitamente al dispenser super caro e tecnologico.
Il dispenser, in realtà, non serve a niente! Ho visto che queste damigiane possono essere usati anche con dispenser di plastica o delle specie di bilanceri di metallo che aiutano a piegarlo, compraili al supermercato (sempre in Messico) per il modico costo di un paio di euro!
Ora, non sto dicendo che sia colpa della Nestlè. Sto dicendo che è colpa di TUTTE LE PRODUTTRICI DI ACQUA nostrane ed estere, che "probabilmente" si sono messe d'accordo per non introdurre questa possibilità di risparmio agli italiani ignari.
Voglio ricordare che in Italia bere l'acqua della bottiglia, è addirittura pericoloso. Lasciando perdere ai pazzi che ci infilano dentro l'ammoniaca (al quale taglierei gli organi genitali e glieli farei mangiare!), volevo farvi notare dove estraggono l'acqua più venduta in Italia: La Guizza!
Mappa di Scorzè
L'acqua esce da un pozzo IN PIENA PIANURA, a decine di kilometri dalle prime montagne, in una zona ad alta concentrazione di INDUSTRIE e CAMPI COLTIVATI (Con relativi diserbanti). Altri dati specifici non ne ho, ma le storie che si raccontano sono veramente tante, ma non avendone le prove non vorrei sembrare troppo avventato.
E allora fate una prova pratica. Prendete una bottiglia di plastica vuota e una di Guizza. Nella prima metteteci acqua di rubinetto, mentre la seconda apritela e lasciatela con l'acqua Guizza. Non mettete le bottiglie in frigo. Dopo 3 giorni provate ad odorare le due bottiglie. Se svenite dopo aver sentito un olezzo di fogna, salire da una delle due bottiglie, non vi preoccupate, non state sognando... succede a tutti (inutile dire da quale delle due esce l'odore).
E allora, continuerò con la mia assidua ricerca di bottiglioni, appena li trovo in un supermercato ad un prezzo decente lo pubblicherò sul blog, facendo anche pubblicità gratuita.

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