domenica 29 giugno 2008

Manifestazione multietnica a Milano


Oggi pomeriggio mi sono imbattuto in una manifestazione multicolore in pieno centro di Milano. Dopo aver chiesto notizie in giro, visto che lo speaker parlava una lingua a me incomprensibile, e dopo aver accettato un volantino ho capito che si trattava di una manifestazione di Singalesi (o Srilankesi) che volevano RINGRAZIARE le forze dell'ordine italiane per l'arresto a Napoli di una cellula che forniva soldi ai terroristi delle Tigri Tamil.
Senza entrare nel merito della storia srilankese, non voglio esprimere giudizi sulle Tigri Tamil, visto che non ne ho proprio idea, mi sono piacevolmente impressionato della gratitudine che esprimevano queste persone verso gli italiani e le forze dell'ordine per questo intervento.
Il volantino che ho conservato dice:
"Noi srilankesi vogliamo ringraziare il Governo Italiano, in particolare la DIGOS di Napoli per avere controllato e arrestato i terroristi delle Tigri Tamil..."

e ancora:

"Noi chiediamo ai nostri cari amici italiani di non dare nessun tipo di aiuto a queste organizzazioni disoneste e attive nel vostro territorio..."

"Ricordiamo anche il popolo italiano che ci ha aiutato nei momenti del bisogno, come lo Tsunami"


Oltre a tutta una serie di considerazioni che vorrei fare in un altro post, mi sono immediatamente chiesto:
ma noi italiani, all'estero, quando arrestavano i mafiosi negli Stati Uniti, o in Germania, abbiamo mai detto un Grazie?



3 commenti:

Tamil Youth Organization ha detto...

Prima di tutto volevo dirti che non si tratta di una manifestazione multietnica, in quanto tenuta da cingalesi, l'etnia maggioritaria dello SriLanka che sta portando avanti una guerra da 25 anni contro la minoranza tamil.
Questa manifestazione è stata organizzata dall'ambasciata dello SriLanka per festeggiare, l'arresto dei tamil effettuato a causa della forte pressione del Governo dello SriLanka.

Se ti interessa ti riporto brevemente la situazione in SriLanka.

Attualmente la guerra in SriLanka è seconda solo all'Iraq, è una guerra che va avanti da 25 anni, ma a causa della mancanza della libertà di stampa non arrivano mai notizie attendibili. L'isola dello SriLanka (ex Ceylon) si trova a sud dell'India ed è abitata da 2 popoli: i tamil e i cingalesi, con una differente tradizione storica, lingua, cultura e localizzazione geografica.

Le prime tracce della presenza dei tamil sull'isola risalgono a più di 2500 anni fa, e questo popolo visse in un proprio regno fino a quando gli inglesi, che per motivi di amministrazione, unirono i regni dei due popoli. Lo stato dello SriLanka è nato nel 1948 con la concessione dell'indipendenza da parte dell'impero britannico, ma le richieste dei tamil di un'equa rappresentazione negli organi di Governo non furono accettate. Nei decenni seguenti il Governo a maggioranza singalese emanò una serie di leggi discriminatorie nei confronti del popolo tamil, tra queste: il "Sinhala Only Act" del 1956, che impose il cingalese come unica lingua ufficiale del paese impedendo a molti tamil di proseguire il proprio lavoro nell'ambito degli impieghi statali; la riforma universitaria del 1972, che stabilì un livello di sbarramento più alto agli studenti tamil diminuendo fortemente la loro presenza nelle università. Tutte le proteste pacifiche degli studenti, dei lavoratori, dei politici ed intellettuali tamil furono represse con la violenza, migliaia furono le vittime.

Nelle elezioni del 1977 oltre il 90% dei tamil votò per la creazione di uno stato indipendente nelle aree tamil, il Tamil Eelam, ma il governo si oppose. Due eventi, in particolare, meritano di essere menzionati per le profonde ripercussioni che ebbero sul popolo tamil: l'incendio appiccato ad una delle biblioteche più grandi dell'Asia e il genocidio del Luglio 1983. I tamil che vivevano nella propria terra madre da millenni per rivendicare i loro diritti fondamentali dopo oltre 30 anni di ingiustizie decisero di passare alla resistenza armata formando le LTTE (Tigri per la liberazione del Tamil Eelam). Son passati 25 anni da allora, son morte più di 70.000 persone, più di 1.000.000 di persone costrette a fuggire e altre centinaia di migliaia di persone attualmente rimangono sfollate. L'ultimo accordo di pace mediato dai norvegesi è stato recesso unilateralmente dal Governo dello SriLanka nel mese di Gennaio 2008. Stragi di civili, omicidi mirati di studenti, giornalisti e politici sono all'ordine del giorno.

Sul recente rapporto di Human Rights Watch son riportate 99 sparizioni orchestrate dal governo dello SriLanka. Il 20 aprile 2008 è stato ucciso il Reverendo Padre Karunaratnam, presidente del Segretariato per i diritti umani del Nord-est (NESoHR) perché aveva lanciato un appello per impedire le manipolazioni sulle informazioni da parte del governo dello SriLanka.

Le LTTE attualmente stanno governando le aree sotto il loro controllo come uno Stato di fatto e devono essere riconosciute come rappresentanti del popolo tamil. L'unico modo giusto per porre fine a questa guerra è il riconoscimento del Tamil Eelam come stato indipendente tramite una forte pressione internazionale sul Governo dello SriLanka.

Giovanni ha detto...

Grazie a Tamil Youth Organization.. Non mi sono voluto addentrare in commenti politici o dare giudizi perché proprio non conosco la situazione in Sri Lanka e non volevo dare opinioni a caso. Riporteró il tuo commento in un post. Sottolineo comunque che il mio articolo era solo per sottolineare il fatto di una manifestazione "straniera" per ringraziare gli italiani, cosa che, personalmente, non avevo mai visto.

Tamil Youth Organization ha detto...

Si avevo capito lo spirito con cui hai scritto questo post.
Il mio commento era giusto per far capire il motivo di questa manifestazione.
Grazie per aver letto anche la mia opinione, ciao!